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Indesit: la Lega Nord accusa la Regione Marche

Lega Nord Marche 1' di lettura 14/06/2012 - La Lega Nord è a fianco dei lavoratori del Gruppo Indesit che venerdi a Fabriano manifesteranno contro la chiusura degli stabilimenti di None e contro la delocalizzazione della produzione del bianco in Polonia e Turchia.

La Lega è preoccupata della grave crisi occupazionale che si sta creando nella zona di Fabriano, si rischia di tornare al periodo post-bellico quando questa realtà territoriale era a prevalenza agricola. Occorre che si creino nuovi posti occupazionali con la riconversione della produzione del bianco. L'Università delle Marche è ora che intervenga con la Regione per progettare e sostenere uno sviluppo del territorio per la produzione di strumenti tecnologicamente avanzati e una Università che sul territorio formi le nuove professioni. La responsabilità di migliaia di disoccupati nella zona del fabrianese è dell'attuale proprietà che nel ruolo di dirigente della Confindustria Marche sottoscrisse gli accordi per la delocalizzazione, anche con la Turchia. L’altro responsabile di questa crisi è la Regione Marche che, prima si inventa l'acquisizione del gruppo Ardo da parte dei cinesi rivelatasi una bufala e poi prevede come unico strumento di intervento SOLO la pratica della cassa integrazione e mobilità. La Regione deve realizzare con l'Università Politecnica delle Marche progetti che partano dalla Città della Carta fino ad arrivare alla realizzazione e conoscenza delle tecnologie del Terzo Millennio.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-06-2012 alle 17:51 sul giornale del 15 giugno 2012 - 2575 letture

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