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Sicurezza degli edifici e assenza di piani di emergenza: interrogazione di Enzo Marangoni

Enzo Marangoni 3' di lettura 13/06/2012 - Di seguito l'interrogazione di Enzo Marangoni, Consigliere Regionale Libertà ed Autonomia - Noi Centro, in merito alla sicurezza degli edifici e assenza di piani di emergenza.


Il sottoscritto Consigliere Regionale Enzo Marangoni, Presidente del Gruppo Consiliare POPOLO E TERRITORIO – LIBERTA' E AUTONOMIA

Premesso:

che il terremoto verificatosi in Emilia-Romagna il 20 ed il 29 maggio scorso ha messo in evidenza la fragilità di edifici pubblici e privati, storici e recenti;

che la zona non era considerata ad alto rischio sismico;

che, nonostante l'intervento immediato dei soccorsi, la popolazione colpita è rimasta disorientata per l'assenza di un chiaro piano di emergenza;

Considerato:

che la nostra regione per i numerosi eventi sismici registrati in passato tra cui la lunga crisi sismica Marche-Umbria del 1997 è ad elevato rischio sismico,

che tale rischio è sempre incombente come le leggere scosse di questi giorni dimostrano;

che, nonostante sia da tempo in vigore una specifica normativa antisimica, le condizioni strutturali di molti edifici pubblici, soprattutto di quelli scolastici, risultino a tutt’oggi precarie e allarmanti;

che il Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, adottando il Provvedimento n. 3519 del 28 aprile 2006, ha stabilito i criteri per l'individuazione delle zone sismiche, la formazione e l'aggiornamento degli elenchi delle medesime zone;

che, 'la formazione e l'aggiornamento degli elenchi delle zone sismiche dovranno prevedere' … a livello comunale ..'la definizione di eventuali sottozone, nell’ambito dello stesso comune al fine di meglio descrivere l'azione sismica, soprattutto in relazione alle esigenze di valutazione e recupero degli edifici esistenti';

che il Modello di Intervento - derivante dal Modello Integrato Nazionale - rappresentando il coordinamento di tutti i Centri Operativi dislocati sul territorio, non garantisce automaticamente la presenza e l'attivazione di un piano operativo di emergenza;

che le indicazioni contenute nel Modello Integrato, se pur un importante passo avanti , non contribuiscono a superare il livello di incertezza delle autorità periferiche preposte al soccorso nelle prime ore dal verificarsi dell'evento, e che molta parte delle popolazioni locali marchigiane non hanno mai effettuato esercitazioni locali in merito;

che a tutt’oggi, soprattutto per le popolazioni scolastiche, non viene stata espletata nessuna verifica dei piani di sicurezza e di intervento.

INTERROGA

il Presidente della Giunta Regionale per conoscere:

quali sono le azioni e i provvedimenti che intende mettere in atto per valutare e far valutare a livello locale, la sicurezza di tutti gli edifici pubblici, soprattutto quelli scolastici, e per sanare le condizioni delle strutture a rischio;

a che livello di pianificazione di emergenza si è arrivati e soprattutto, su scala locale, in quanti e quali comuni hanno approntato un piano operativo di emergenza, se tutti gli istituti scolastici si sono dotati dei relativi piani di evacuazione e se tali piani sono coordinati con quelli comunali, vale a dire se tutti i cittadini sono a conoscenza di come debbano comportarsi in caso di questa specifica calamità.


da Enzo Marangoni
Consigliere Regionale
Libertà ed Autonomia - Noi Centro




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-06-2012 alle 15:54 sul giornale del 14 giugno 2012 - 1346 letture

In questo articolo si parla di politica, Enzo Marangoni

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