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Jesi: la badante ed il figlio sottraggono 2500 euro dalle carte di credito dell'anziano assistito

Luogotenente Nazzareno Fiori 1' di lettura 13/06/2012 - Credeva gli avessero clonato la carta di credito l’anziano jesino che insieme al figlio si era rivolto ai carabinieri per denunciare gli indebito accrediti che subiva, ma nonostante il cambio delle carte i prelievi dal conto corrente continuavano.

I militari, diretti dal Luogotenente Fiori Nazzareno, hanno così rivolto altrove le indagini e sono riusciti a scoprire che ed usare indebitamente le carte di credito dell’anziano era la badante R.A., cittadina rumena di 45 anni, ed il figlio di lei, M.C. di 22 anni, entrambi residenti a Jesi, denunciati all’Autorità Giudiziaria.

L’uomo teneva postamat, carte di credito e codici di accesso nello stesso posto: il comodino della propria camera, ma si sentiva tranquillo e sosteneva che nessuno li avesse mai toccati, senza sospettare minimamente della donna che aveva invece libero accesso in casa, come appurato dal Maresciallo della Stazione Jesina, Pasquale Matani, che verificando presso i competenti uffici di Poste Italiane poteva scoprire che in circa 2 mesi erano stati fatti acquisti e prelievi in contanti per circa 2500 euro. Tutte le operazioni erano state eseguite in negozi e sportelli a Jesi.

I successivi accertamenti si sono svolti con l’ausilio delle telecamere di sicurezza poste sugli sportelli bancomat di prelievo di contanti e presso i negozi in cui furono effettuati gli acquisti. Alla fine delle indagini l’amara sorpresa per l’anziano, al quale è stato provato come l’uso indebito fosse portato a segno dall’infedele badante e dal figlio.








Questo è un articolo pubblicato il 13-06-2012 alle 23:59 sul giornale del 14 giugno 2012 - 2017 letture

In questo articolo si parla di cronaca, paolo picci, nazzareno fiori

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