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Urbino: il ministero condannato a risarcire tre docenti precari

2' di lettura 12/06/2012 - Nuova vittoria dei precari della scuola.

Il Ministero dell’Istruzione, infatti, è stato condannato dal Tribunale di Urbino a risarcire - con una somma complessiva di circa 90mila euro - tre insegnanti precari, assistiti dal Codacons, per la condizione di precariato in cui gli stessi hanno dovuto svolgere per anni il proprio lavoro.

La vicenda nasce pochi mesi fa, quando il Codacons ha lanciato i ricorsi collettivi contro il dicastero dell’istruzione in favore di docenti e personale scolastico che, in sfregio delle norme vigenti, si vedevano rinnovare i contratti a tempo determinato, e quindi prolungare ingiustamente la loro vita professionale all’interno del limbo del precariato. Il primo ricorso partito dinanzi al Tribunale di Urbino per conto di 3 insegnanti marchigiani, ha visto il successo dell’azione legale proposta dall’associazione e il riconoscimento dei diritti dei lavoratori.

Scrive infatti il Giudice, Dott. Alessandro Pascolini: “è pienamente sussistente la situazione di illegittimità o abusività, come si esprime la giurisprudenza comunitaria, nell’uso dei contratti di lavoro a tempo determinato per far fronte ad esigenze non transitorie”.

Pertanto “condanna il Ministero al risarcimento del danno costituito da:

1) L’importo pari alle retribuzioni che il ricorrente avrebbe percepito nei mesi di intervallo tra un contratto e il successivo, oltre interessi legali dalla maturazione al saldo, oltre al versamento dei contributi previdenziali;

2) L’importo pari alle differenze retributive che il ricorrente avrebbe percepito, per qualsiasi altro titolo, se fosse stato assunto a tempo indeterminato oltre interessi legali dalla maturazione al saldo, oltre al versamento dei contributi previdenziali;

3) 12 mensilità dell’ultima retribuzione globale di fatto, oltre interessi legali dalla domanda al saldo”.

Si tratta di una sentenza molto importante, che spiana la strada ai risarcimenti in favore dei circa 2mila precari della scuola che, attraverso il Codacons, hanno fatto causa al Ministero dell’istruzione al fine di veder riconosciuti i propri diritti di lavoratori e ottenere le retribuzioni finora non percepite, a causa della perenne condizione di precarietà.

Docenti e personale scolastico possono ancora aderire ai ricorsi dell’associazione seguendo le istruzioni riportate sul sito www.codacons.it






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-06-2012 alle 18:36 sul giornale del 13 giugno 2012 - 1330 letture

In questo articolo si parla di attualità, codacons, Consumatori, ministero dell'istruzione, insegnanti precari

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