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Macerata: un afghano senza lavoro tenta di farsi esplodere inneggiando a Bin Laden

Polizia di notte 1' di lettura 12/06/2012 - Due volanti della Polizia hanno impedito a un kamikaze di farsi esplodere con una cintura di contenitori pieni di liquido infiammabile.

E' successo venerdì notte, in una casa isolata di Contrada Pieve. Sono circa le 4.20 quando il compagno di appartamento del ragazzo afghano chiama il 113. Sul posto si precipitano due volanti della Polizia.

Gli agenti si trovano davanti Alizada Hismatullah, afghano di 24 anni, in mano ha un accendino, stretta intorno alla vita una cintura di contenitori pieni di liquido infiammabile e davanti un bombola di gas e otto lattine di benzina, avvolte in stracci imbevuti di benzina.

Il giovane minaccia di farsi saltare in aria, urlando e inneggiando ad Osama Bin Laden; ce l’ha con l’Italia, con gli italiani che non lo aiutano e col fatto che non ha un lavoro. I poliziotti cercano di calmarlo, ma ogni volta che tentano di avvicinarsi il folle apre la bombola e avvicina l’accendino, costringendoli ad arretrare.

Si avanti così per mezz’ora, fino a quando l’afghano non sceglie la morte, aprendo la bombola e dando fuoco al gas e agli stracci imbevuti di benzina. Nel frattempo però due dei quattro agenti avevano fatto il giro della casa, nascosti, e piombano sul ragazzo, immobilizzandolo e togliendogli l'accendino. Pochi secondi di ritardo e sarebbe tutto saltato in aria.

Il ragazzo è stato poi portato in ospedale e sedato. Ora è ricoverato al reparto di psichiatria dell’ospedale di Tolentino.






Questo è un articolo pubblicato il 12-06-2012 alle 19:24 sul giornale del 13 giugno 2012 - 1421 letture

In questo articolo si parla di cronaca, polizia, kamikaze, marco vitaloni

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