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Convegno sulle energie alternative, Solazzi: 'Green economy occasione di crescita economica'

2' di lettura 08/06/2012 - “In un momento di profonda crisi come quella che sta attraversando oggi il nostro Paese, e non solo il nostro Paese, ci sono settori, come quello delle energie rinnovabili, che hanno grandi possibilità di sviluppo economico e sui quali è giusto e doveroso concentrare l'attenzione.

Attraverso la green economy si possono creare occasioni di crescita, ma è importante che i nuovi processi di sviluppo vengano valutati con attenzione e soprattutto governati con intelligenza”. Sono le parole del presidente dell'Assemblea legislativa Vittoriano Solazzi che ha aperto, questa mattina a Palazzo Raffaello, il convegno “Impianti per la produzione di energia rinnovabile: poteri e responsabilità degli amministratori pubblici”, organizzato dal Consiglio regionale e dal Tar delle Marche.

L'iniziativa, rivolta agli amministratori e funzionari delle PA, agli ordini professionali e ai rappresentanti delle categorie, è stata un'occasione per approfondire aspetti normativi e giuridici legati all'installazione di impianti per la produzione di energie alternative. Punto di partenza la nuova normativa regionale approvata nel marzo scorso (lr. n.2/2012) che disciplina la valutazione di impianto ambientale (VIA). Nel corso della mattinata di lavori si è parlato dei doveri e poteri della Pubblica amministrazione con particolare riferimento all'art. 12 del decreto legislativo n. 387/2003 attuativo della direttiva comunitaria 2001/77/CE sulla promozione dell'energia elettrica con fonti energetiche rinnovabili.

La complessa materia legislativa di riferimento è stata nel dettaglio illustrata dal dirigente del servizio Territorio, Ambiente ed Energia della Regione Marche, Antonio Minetti, che nel suo intervento si è soffermato anche sulla necessità di rivedere, in linea con la normativa nazionale e comunitaria, il Piano energetico ambientale regionale (Pear) “migliorando – ha spiegato - l'utilizzo di fonti rinnovabili” in linea con gli obiettivi dettati dall'Unione europea in termini di riduzione delle emissioni e dei consumi energetici e d'incremento dell'uso di fonti rinnovabili. Entro il 2002 l'Italia dovrà, infatti, ridurre le emissioni del 13% rispetto al 2005, portare al 17% i consumi da fonti rinnovabili e ridurre del 20% i consumi di energia. Di qui la necessità anche per le Marche di adeguare le proprie politiche energetiche.

Al convegno è intervenuto anche l'avvocato, specializzato in diritto dell'Ambiente, Leonardo Guidi. Ha concluso i lavori il presidente del Tar delle Marche, Luigi Passanisi.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-06-2012 alle 17:07 sul giornale del 09 giugno 2012 - 1338 letture

In questo articolo si parla di politica, marche, Assemblea legislativa delle Marche, energie alternative

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