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Efficenza energetica degli edifici, per Legambiente le Marche sono in ritardo sulle normative

2' di lettura 07/06/2012 - Insufficienti i provvedimenti presi dalla Regioni Marche e dai comuni nella riqualificazione energetica degli edifici.

Infatti, la Regione Marche, con legge regionale n.14 del 17/6/2009, ha adottato il Protocollo Itaca e la rispettiva certificazione energetico-ambientale volontaria. Ha emanato le linee guida per l’edilizia sostenibile, misure che non essendo obbligatorie, sul territorio non hanno comportato un rinnovamento tangibile delle’edilizia marchigiana e non hanno trascinato le amministrazioni pubbliche ad adattarsi.

È quanto emerge dal dossier di Legambiente “Tutti i classe A” che accende i riflettori sull'efficienza energetica in campo edilizio. Gli edifici sono responsabili di una gran parte dei consumo energetici e delle emissioni di gas serra. Tra il 2000 e il 2010, i consumi legati all'edilizia sono cresciuti più degli altri e rappresentano complessivamente il 53% dei consumi elettrici e il 35% di quelli energetici totali. Gli edifici marchigiani contribuiscono a questa dispersione. Infatti, assenza di dispersione di calore e consumi energetici ridotti sono obiettivi ancora lontani per la maggior parte degli abitati della Regione.

“Le Marche non spiccano – commentano Luigino Quarchioni e Franca Poli, rispettivamente presidente e responsabile scientifico di Legambiente Marche -, dimostrando un ritardo nella normativa in materia di rendimento energetico degli edifici, di normative vincolanti in materia di fonti rinnovabili in edilizia e in materia di certificazione energetica. Elementi, questi, che dovrebbero accompagnare l’innovazione energetica, economica e ambientale in campo edile e che il settore delle rinnovabili ha messo in atto.

Ed è per questo che chiediamo alla Regione di avere fiducia e credere nel cambiamento energetico in atto e di integrare, quindi, la propria normativa adottando il regolamento edilizio tipo che a trainerà e guiderà i comuni. Agli imprenditori – conclude Legambiente - chiediamo di accettare la sfida dell'innovazione per rilanciare il settore e contribuire alla riqualificazione, non solo delle nostre abitazioni, ma anche dei nostri quartieri, riducendo sempre più la costruzione del nuovo e aumentando la qualità degli immobili”.

Che in classe A si vive meglio lo dimostrano anche le termografie realizzate dai tecnici di Legambiente e raccolte nel dossier “Tutti in classe A”. La termografia è una sorta di radiografia a colori che consente di capire come sono costruiti gli edifici sotto il profilo dell'isolamento termico, e quindi permette di svelare la qualità o meno degli edifici.

Nel rapporto sono presenti due termografie di edifici marchigiani che testimoniano visivamente l'efficienza energetica degli edifici. La radiografia di un edificio di Ancona, costruito nel 2008, mette in evidenza le falle nei ponti termici di solai, pilastri e tamponature. A Pesaro, invece, un edificio del 1968 e ristrutturato nel 2011 risulta ben isolato attraverso la realizzazione di un cappotto termico.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-06-2012 alle 18:41 sul giornale del 08 giugno 2012 - 1156 letture

In questo articolo si parla di attualità, legambiente, legambiente marche, efficenza energetica

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