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Jesi: Cingolani a Badiali e Giancarli, a quando il coraggio di prendere posizione sull'Area Vasta?

paolo cingolani 3' di lettura 06/06/2012 - Sulla stampa di qualche giorno fa i consiglieri regionali Giancarli e Badiali scendono in campo per perorare la causa della nomina dei posti vacanti di primario presso l’ospedale di Jesi. Ancora una volta brillano per tempestività tanto che tali posti aspettano da più di un anno di essere ricoperti e forse oggi con la riorganizzazione in atto nei posti letto per acuzie alcuni di essi non verranno forse più neanche presi in considerazione.

Dove stavano quando tale richiesta veniva da più parti reclamata dal Consiglio comunale di Jesi? I due Consiglieri condividono oggi “la necessità di discutere sui piani di Area Vasta e sulla riorganizzazione dei posti letto ospedalieri”; stessa cosa dissero quando si doveva decidere della riorganizzazione territoriale per Aree vaste e tutti sappiamo come, con il loro avvallo, è andata a finire per il territorio di Jesi e Vallesina: la sede di Area Vasta, contro ogni logica di semplice buon senso, è stata assegnata a Fabriano.

Giancarli e Badiali sono stati in silenzio per non disturbare Spacca e in silenzio, o quasi, sono stati anche quando il Governatore tramite i vertici dell’Asur ha deciso di spendere 3 milioni di euro per l’acquisto di un immobile a Fabriano per collocare la sede amministrativa dell’Area Vasta 2.

Si può, nel ruolo che si riveste, stare in silenzio o essere tiepidi quando vengono spesi inutilmente soldi pubblici? Si può non contrastare un tale sperpero di denaro dei contribuenti quando tale decisione è palesemente inopportuna? Si può stare in silenzio solo per evitare posizioni difformi all’interno della maggioranza di governo della regione o all’interno dello stesso partito? Ma Giancarli e Badiali si sentono in coscienza tranquilli quando vedranno 3 milioni di euro spesi inutilmente?

Cari Consiglieri regionali, basta con i tentennamenti, se è vero che non siete d’accordo con le ultime decisioni di Spacca e dei vertici Asur è venuto il momento di avere un sussulto d’orgoglio e di prendere la decisione di manifestare la propria contrarietà. Da politici navigati come siete non avete certo bisogno dei miei consigli; mi permetto tuttavia di suggerirvi di riportare in Consiglio Regionale la discussione sulla opportunità di costituire un’Area Vasta Montana con sede a Fabriano; non è forse questa una soluzione più adeguata a far fronte ai livelli di pianificazione sanitaria della dorsale appenninica della nostra regione (da Camerino sino a Pergola magari) oltre che più funzionale ai territori sia costieri che di media valle della provincia di Ancona?

Basta dunque con silenzi complici di decisioni insensate, da voi ci attendiamo atti di coraggio! E non si dica che ormai tutto è deciso e non si può far nulla se non “governare al meglio il processo in atto”, per usare il linguaggio ormai consunto del politichese; chi vuole può cambiare e da voi, che rappresentate anche il nostro territorio, ci aspettiano un’inversione di rotta.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-06-2012 alle 14:34 sul giornale del 07 giugno 2012 - 1164 letture

In questo articolo si parla di attualità, jesi, paolo cingolani, Jesiamo





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