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Giorgi: 'Il risanamento del Teatro Stabile è necessario per il rilancio dello spettacolo dal vivo'

paola giorgi 2' di lettura 06/06/2012 - Il risanamento del Teatro Stabile delle Marche è un' azione prioritaria per la razionalizzazione e per il necessario rilancio della politica dello spettacolo dal vivo delle Marche: noi lo affermiamo da anni e anche il Presidente Spacca, chiamato finalmente ad occuparsi in prima persona della vicenda, si e' pronunciato in tale direzione.

E' chiaro che le responsabilita' in capo al Comune di Ancona, sulla drammatica situazione in cui versa l' Ente regionale con il piu' grande riconoscimento ministeriale nell' ambito dello spettacolo dal vivo, sono enormi. Responsabilita' innanzitutto politiche e soprattutto risalenti nel tempo. Amministratori con precise responsabilita' si sono fatti interpreti, in maniera scellerata e superficiale, di un disegno mirato a distruggere il Teatro Stabile in quanto non allineato ai soliti centri di potere culturale che hanno gestito e ancora gestiscono, traballando, la cultura marchigiana.

Il Teatro Stabile delle Marche, dalla sua nascita, fino al 2006, quando, con un colpo di mano e' stato dato in pasto alla casta culturale, appoggiata e sostenuta dalla casta politica, era sinonimo di dinamismo teatrale, crescita delle professionalita' artistiche e tecniche marchigiane, sviluppo di una rete culturale capillare territoriale. Aveva un difetto...il vulnus...non era in mano alla casta, era libero. E per questo la casta cultural-politica ha cercato in ogni modo di sopprimerlo, riducendolo allo stremo economico, privandolo delle eccellenza professionali che lo avevano ideato e cresciuto. Ben vengano, caro Nobili, gli accertamenti di responsabilita' politiche e d'altro tipo, non aspettiamo altro. Guardiamo chi ha creato situazioni cittadine parallele, come la Fondazione Muse, mai riconosciute dal Ministero ( la lirica ordinaria il ministero la concede a chiunque faccia una produzione lirica, non ci sono criteri, non ci sono meriti, c'è anzi una strada intrapresa per eliminare questa forma di contribuzione ), strafinanziandole con denaro pubblico, con miracoli di artifizi contabili a discapito dello Stabile.

Sono stati bruciati dalle Muse, complice certa poitica, oltre 25 milioni di denaro pubblico principalmente del Comune di Ancona. Ma guardiamo anche altri amministratori, di altri Enti, che hanno avallato questo disgraziato disegno, pur sedendo nel CDA dello Stabile stesso (garanti di un progetto?). Ebbene, in questa ottica, le responsabilita' politiche sono visibilissime a tutti, caro Nobili.
La cifra dell'intervento di Spacca parla da se, ma, che vogliamo? C'è chi, per i soliti personalismi, preferisce che muoia Sansone con tutti i Filistei.


da Paola Giorgi
Consigliere regionale IDV




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-06-2012 alle 17:24 sul giornale del 07 giugno 2012 - 1398 letture

In questo articolo si parla di politica, Paola Giorgi

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