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Pesaro: tiene in casa la madre morta dal freddo per tre giorni

Neve gelo freddo Montelabbate Ripe 1' di lettura 04/06/2012 - Durante il terremoto bianco oltre ai danni procurati, un agricoltore ha dovuto tenere il cadavere della madre in casa per tre giorni. La donna era deceduta a causa del freddo.

Denis Bernabucci, direttore di Confagricoltura, rivela un agghiacciante retroscena fino ad ora taciuto: “C’è anche chi, in campagna, ha visto morire la propria madre di freddo dopo cinque o sei ore di gelo, e ha dovuto tenere il cadavere in casa per tre giorni, con le finestre aperte, perché il suo podere non era raggiungibile per la neve. Dopo avere pagato un prezzo altissimo in termini di affetti famigliari, questo agricoltore, assieme a tanti altri, ha dovuto fare i conti col crollo di stalle e capanni, senza avere un euro di aiuto per la ricostruzione".

"Un dramma familiare e lavorativo che non si cancella e sul quale le istituzioni devono mettersi una mano sulla coscienza: non si può lasciare l’agricoltura al proprio destino perché questo settore, con la crisi dilagante, è strategico per il futuro: alimentazione e turismo passano dalla terra”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-06-2012 alle 15:32 sul giornale del 05 giugno 2012 - 1145 letture

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