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Legambiente: 169 comuni marchigiani sottoscrivono un appello a Monti

4' di lettura 03/06/2012 - Una fine settimana dedicato alla bellezza quello celebrato in questi giorni da Voler Bene all’Italia, la festa nazionale dei piccoli comuni organizzata da Legambiente, sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica.

La festa nelle Marche vede un vasto comitato promotore composto da Upi, Anci, Uncem, Protezione Civile-Regione Marche, Col diretti e Unpli Marche. Grandissima partecipazione in 169 comuni che hanno animato la IX edizione della campagna con oltre 300 iniziative che hanno visto la partecipazione di migliaia di visitatori, italiani e stranieri.
Una festa sobria che ha avuto inizio con un minuto di silenzio in rispetto delle popolazioni colpite dal sisma. Una giornata all’insegna della solidarietà vissuta con grande partecipazione per dare soprattutto aiuti concreti alle comunità emiliane attraverso una rete di gemellaggi tra comuni. Molti i comuni marchigiani che si stanno adoperando con ospitalità, raccolta fondi e messa a disposizione delle maestranze locali.

Per Legambiente e Anci l’edizione 2012 è stata l’occasione per lanciare simbolicamente un appello, sottoscritto da tutti i comuni che hanno aderito all’iniziativa, al presidente del Consiglio Mario Monti, chiedendo di aprire un confronto per evitare gli effetti più deleteri della manovra varata nell’estate del 2011. Un provvedimento che prevede una riorganizzazione delle entità comunali in base ad astratti criteri numerici, slegati da qualunque riferimento alle caratteristiche territoriali ed alle secolari esperienze già acquisite.
I piccoli comuni, infatti, rappresentano un presidio insostituibile per la tenuta strutturale, culturale e sociale del nostro Paese, soprattutto in un momento di crisi ambientale ed economica come quella attuale. Senza il presidio territoriale garantito da queste comunità la nostra Penisola sarebbe meno sicura, il patrimonio storico artistico più a rischio, il Paese meno coeso e ricco di identità e memoria storica, la nostra democrazia più debole.

“In questi piccoli comuni si incontra tanto la storia quanto il futuro e si concentra un potenziale di rilancio economico che in alcuni luoghi diventa un vero e proprio laboratorio di innovazione – dichiara Luigino Quarchioni, presidente di Legambiente Marche e Francesca Pulcini, responsabile della campagna per Legambiente Marche -. In questa Regione sono 172 i piccoli borghi, quelli cioè con meno di 5.000 abitanti, che custodiscono il 54% del territorio regionale e in cui risiede il 23% della popolazione. Queste realtà giocano un ruolo d’avanguardia in diversi settori, dalle produzioni di qualità alle rinnovabili, passando per turismo sostenibile, soft economy, politiche virtuose nel ciclo dei rifiuti e buona gestione del territorio. Usano fonti rinnovabili, differenziano e riciclano i rifiuti, producono Dop ed eccellenze enogastronomiche famose nel mondo, sperimentano buone pratiche per la tutela del territorio e della biodiversità, difendono il ruolo della cultura e dell'istruzione, attuano politiche concrete d'integrazione. Sono proprio i Piccoli Comuni a mostrare oggi le maggiori potenzialità del Belpaese, e quella capacità tutta italiana di affrontare le sfide del futuro con dinamismo e saggezza”.

“E’ giunto il momento di misurarsi con la realtà - sottolinea il sindaco di Cossignano Roberto De Angelis, coordinatore Anci Marche piccoli Comuni -. Sappiamo tutti che l’associazionismo obbligatorio così come congegnato e la sottomissione dei piccoli comuni alle regole del patto di stabilità interno non garantiranno alcun beneficio alle finanze pubbliche. Questa massa di norme oscure e mutevoli sta finendo col paralizzare i piccoli comuni impendendo ai loro uffici di gestire correttamente qualsiasi tipo di attività. I nodi presto verranno tutti al pettine. E’ ora che il Governo nazionale e regionale si prenda la responsabilità di prendere nella dovuta considerazione i piccoli comuni che rappresentano il mattone edificante dell’edificio della Repubblica. Se non funzioneranno i comuni non funzioneranno neanche gli altri livelli di governo. Non sia troppo tardi la presa di coscienza di tutto ciò. E’ necessario cambiare le norme in fretta: si cambi oggi e non domani! La nostra non è una difesa di una lobby ne tanto meno di una corporazione, ma una richiesta di essere messi nelle condizioni migliori per amministrare responsabilmente al servizio del bene comune e quindi al servizio del bene delle comunità che rappresentiamo. Non chiediamo la luna, ma solo buon senso e ragionevolezza”.

L’iniziativa nelle Marche è realizzata con il patrocinio e contributo della Camera di Commercio di Macerata, Fondazione Ca.Ri.Ma e Banca Marche e con il patrocinio della Regione Marche, Giunta e Consiglio, e di Symbola Fondazione per le Qualità Italiane.

Per scaricare l’appello completo
http://www.piccolagrandeitalia.it/pgi/appello-monti






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-06-2012 alle 16:11 sul giornale del 04 giugno 2012 - 1696 letture

In questo articolo si parla di cultura, legambiente, legambiente marche, Piccola Grande Italia, Voler Bene all'Italia

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