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Giorgi (Idv): 'Il riequilibrio delle Fondazioni culturali è un tema regionale, non solo di Ancona'

paola giorgi 3' di lettura 31/05/2012 - Il tema della fusione tra Fondazione Teatro Stabile delle Marche e Fondazione Muse non è un tema anconetano, è un tema regionale e in questo momento di dialettica alto (molto alto per i toni delle voci, poco per i contenuti di certi interventi) sul tema del riequilibrio delle Fondazioni culturali, stona l'assenza nel dibattito di Jesi e Macerata, le due città sede di riconoscimento ministeriale nella lirica quale Teatro di Tradizione, così come stona l'assenza del Consorzio Marche Spettacolo.

Il dibattito di questi giorni, purtroppo chiuso nel recinto anconetano, fa comprendere quanto la "prudente" assenza di una politica culturale consapevole, capace di fare sistema attraverso progetti condivisi e realizzabili, per produrre crescita sociale ed economica, si sia rilevata una scelta sbagliata. E' chiaro oggi che qualcuno, approfittando del proprio ruolo, ha utilizzato la cultura e i soldi pubblici per fini personalistici, per soddisfare spinte di protagonismo ed avvantaggiare la solita cerchia di personaggi. Fior di professionisti, animati da competenza e forte passione verso il proprio lavoro, sono stati non solo buttati nel cestito della carta straccia, ma scientemente accusati delle peggiori nefandezze, per tentare (tentativo miseramente fallito) di sminuirne il valore contro il quale i soliti personaggi non hanno strumenti di paragone. Questo atteggiamento, purtroppo scaturito dalla politica anconetana, ha danneggiato in maniera gravissima un Ente regionale quale il Teatro Stabile delle Marche.

Non voglio assistere alla guerra tra lo Stabile e le Muse, perchè non mi interessa e perchè non sono due Enti comparabili per valore e ruolo essendo lo Stabile nettamente superiore: vorrei assistere ad un serio dibattito sulla politica culturale della Regione Marche nell'ambito del quale il ripianamento delle perdite dello Stabile è atto dovuto da parte del Comune di Ancona e degli altri enti soci, poco più di un dettaglio (le perdite rappresentano un investimento che va onorato, ma anche gravi errori successivi all'epoca Galeazzi-Solari-Paolucci, ma precedenti l'epoca Gramillano, che chi ha commesso deve pagare).

Sancito che il Teatro Stabile delle Marche è il più alto riconoscimento ministeriale presente nella nostra Regione e si occupa di produzione e formazione nell' ambito del Teatro di Prosa, appreso di questa (tardiva, ma meglio tardi che mai....) strada intrapresa verso la fusione della Fondazione Stabile con la Fondazione Muse, mi interessa focalizzare il ruolo che il Teatro delle Muse avrà nel panorama culturale regionale. Piaccia o non piaccia il Teatro delle Muse è il teatro del capoluogo della Regione: con la nuova ed irrinunciabile fondazione sarà sede del più alto riconoscimento ministeriale della Regione ( la Stabilità pubblica nella Prosa), ma dovrà avere un ruolo di importante vetrina della produzione lirica marchigiana. Una produzione che ha sedi legalmente e ministerialmente riconosciute in Jesi e Macerata. Non dimentico certo Pesaro, dove c'è un'altissima produzione lirica ministerialmente sancita, con un progetto artistico forte che ne ha decretato l'indiscutibile successo a livello nazionale ed internazionale. Questi "attori" devono riunirsi necessariamente intorno ad un tavolo e confrontarsi, ragionare, costruire: fare sintesi. Ma non solo ragionando in termini di coproduzione, ma in termini di creazione di un circuito, fondamentale per incrementare il potenziale di vendita delle nostre produzioni liriche. In tema di coproduzione non posso non citare l'esperienza felice voluta e condotta dal M° Pizzi che, in qualità di Direttore Artistico dello Sferisterio di Macerata, ha ideato la trilogia mozartiana in coproduzione con le Muse: un prodotto di altissima qualità e maturato in un tentativo di progetto di sistema. Ma il M° Pizzi è stato allontanato (uso un termine gentile) da Macerata ed il nuovo direttore Micheli si è ben guardato dall' esprimersi in merito al dibattito in corso, tutto preso nel soddisfare la politica maceratese (nell' accezione Comune, nemmeno Provincia...).


da Paola Giorgi
Vice Presidente Assemblea Legislativa delle Marche





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-05-2012 alle 21:10 sul giornale del 01 giugno 2012 - 1360 letture

In questo articolo si parla di attualità, Paola Giorgi, Assemblea legislativa delle Marche

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