Ital-Uil: 60 anni al servizio dei cittadini

3' di lettura 18/05/2012 - Un momento di festa e di celebrazione, ma anche di riflessione sul difficile momento economico del nostro Paese, che il sistema del welfare fa fatica ad affrontare e sostenere.

Così il dibattito che si è sviluppato nel corso dell’incontro che si è tenuto giovedì pomeriggio ad Ancona presso l’aula convegni della Cassa Edile, in occasione della celebrazione dei 60 anni dalla nascita del patronato della Uil, i cui lavori sono stati aperti dal segretario generale della Uil delle Marche Graziano Fioretti.

I 60 anni di storia dell’Ital-Uil sono stati ripercorsi nella relazione introduttiva dal coordinatore regionale Matteo Santini, che ha evidenziato come nonostante le difficoltà e i molteplici cambiamenti operativi e legislativi il patronato ha sempre fornito informazione e assistenza, mentre la necessità di rispondere ai nuovi bisogni dei cittadini ha fatto dell’operatore Ital anche un vero operatore di segretariato sociale capace di comunicare ed entrare in relazione con il cittadino e con la globalità della sua condizione personale e familiare, per orientarlo ed assisterlo nelle sue scelte.

Un’impostazione condivisa dal Responsabile dell’Ufficio Attività Istituzionali Inail delle Marche Roberto Rimini, che ha sottolineato la necessità di “rimettere al centro la persona. Chi cade – ha affermato – deve essere preso per mano e aiutato a rialzarsi e a ricominciare a camminare. Dobbiamo lavorare affinché tutti i soggetti che operano nel welfare si mettano a rete per costruire una progettualità comune.”

L’emergenza determinata dalla crisi occupazionale è stata al centro dell’intervento del Direttore regionale dell’Inps delle Marche Antonio Antonellis che ha parlato di un incremento di circa il 60% delle domande di disoccupazione e delle ore autorizzate di cassa integrazione in deroga nei primi mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2011.

“La collaborazione con i patronati è fondamentale - ha sottolineato Antonellis – agli operatori si richiede una specializzazione sempre più elevata, che nel 2011 in Italia ha consentito di evadere 11 milioni e 400mila pratiche. Il processo di telematizzazione dovrà essere migliorato per velocizzare l’iter delle pratiche attraverso i diversi enti – ha concluso – perché non è pensabile che, come accade ancora oggi, ad esempio, trascorrano nove mesi da quando si presenta domanda per l’invalidità civile al momento in cui il cittadino viene chiamato dalla Asl per la visita di accertamento.”

In un panorama previdenziale-assistenziale in cui, solo per l’Inps, sono oltre 700 le diverse tipologie di pratiche, il ruolo del patronato costituisce anche l’indispensabile interfaccia non solo competente, ma necessariamente anche tecnologicamente preparata, tra cittadino ed enti. Il dibattito è stato arricchito dalle testimonianze di Leandro Rosati, responsabile Ital-Uil di Fano e Calcinelli, Roberto Conti, responsabile provinciale Ital-Uil di Ascoli Piceno e Paolo Menicucci, ex segretario Csp Uil di Macerata.

Un grande apprezzamento per il clima di collaborazione costruttiva che contraddistingue nelle Marche il rapporto tra il patronato e i diversi enti – Inps, Inpdap e Inail – è stato espresso dal Presidente nazionale dell’Ital-Uil Gilberto De Santis che ha concluso i lavori. “Dare aiuto alle persone – ha detto De Santis – è nel nostro Dna ed è la ragione stessa del nostro operare, senza la quale non sarebbe possibile fare questo lavoro.”


da Graziano Fioretti
Segretario Generale Uil Marche





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-05-2012 alle 18:25 sul giornale del 19 maggio 2012 - 1304 letture

In questo articolo si parla di economia, uil marche, patronato, graziano fioretti

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/zfu