Numana: 60mila euro di droga sotto il materasso, arrestati marito e moglie

Droga Carabinieri 2 2' di lettura 15/05/2012 - Rifornivano tutta la riviera dal Conero fino a Civitanova Marche. Il tutto grazie al prezioso aiuto della moglie. Peccato che i due non svolgevano un'attività onesta, ma vendevano droga. E' successo a Marcelli di Numana.

A finire in manette una coppia di albanesi grazie alla prontezza dei Carabinieri di Osimo. Si tratta di marito e moglie Sokol, classe 1972, e Agentina Hoxha, classe 1977.

L'uomo era stato nontato aggirarsi con la sua auto nella zona di Numana. Ed é qui che é scattato un pedinamento ed infine l'arresto a Morrovalle dell'uomo per possesso di 27 grammi di cocaina, già tagliata in 27 piccoli ovuli che erano stati accuratamente nascosti nei bocchettoni dell’aria del cruscotto.

Ma é a casa, con la perquisizione domiciliare che i militari si trovano faccia a faccia con la moglie. Una donna che nel vedere suo marito in manette si é avventata contro i Carabineri. I due in casa possedevano ben 102 grammi di cocaina purissima, 600 di amfetamina, 8 di hashish, un bilancino di precisione e tutto il materiale per la confezione e taglio. Non mancavano neanche i contanti circa 1.500 euro, probabile proventi dello spaccio e ben 54 proiettili Calirbo 7,65, ovviamente illegalmente detenuti.
Ma quello che più soprende é che come gli anziani, i due, tenevano tutta la droga sotto il materasso. Lui, pluripregiudicato, era un elemento di spicco per lo spaccio rivierasco e punto di riferimento di tossicodipendenti per tutta la zona costiera della Riviera del Conero fino a Civitanova Marche. Oltre alla coniuge l'albanese si sarebbe servito anche di alcuni connazionali che attualmente sono in corso di identificazione.

Tutta la sostanza stupefacente rinvenuta avrebbe fruttato loro un bel bottino, circa 60mila euro. Ma per loro nulla da fare. Arrestati flagranza di reato i due si trovano rispettivamente nella casa circondariale di Ancona-Montacuto l'uomo, mentre la donna é stata associata presso la Casa Circondariale femminile di Pesaro a Villa Fastigi. Per loro le accuse sono detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, violenza e resitenza a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato, nonché detenzione abusiva di armi o munizioni.

Solo più tardi, nel pomeriggio di lunedì, che i Carabinieri rinvenivano nell'auto dell'uomo, una opel grigia, ben nascosta dietro al contachilometri, una pistola calibro 9 mm, una “EKOL SPECIAL 99 P.A.K.”, con canna modificata in cal.7,65 mm, proprio corrispondente alle munizioni rinvenute. L'arma era munita di caricatore già inserito con 3 cartucce calibro 7,65 mm. L'arma, dopo i controlli, non é risultata censita nel catalogo nazionale. Si tratta, infatti, di un'arma clandestina, verosimilmente di nazionalità bulgara. Sequestrate, dunque, le munizioni e l’auto. Alle accuse si aggiunge anche, per il pregiudicato albanese, anche porto abusivo, nonché clandestina.








Questo è un articolo pubblicato il 15-05-2012 alle 17:51 sul giornale del 16 maggio 2012 - 2675 letture

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