Serra San Quirico: ospite della Rassegna Nazionale di Teatro il professore che promuove l’integrazione

2' di lettura 29/04/2012 - Il professore e scrittore francese Augustin D’Humieres, ospite della XXX Rassegna Nazionale di Teatro della Scuola sabato 28 aprile in una giornata tutta dedicata all’integrazione, ha raccontato, attraverso il suo libro ‘I figli dell’ultimo banco’, la sua esperienza ai ragazzi.

La mattinata inizia con la costruzione di un ‘gioco dell’integrazione e dell’educazione’ da parte di tutti i ragazzi delle scuole presenti per l’occasione nel Teatro Palestra di Serra san Quirico. Sul palco, sullo sfondo di una scenografia tutta incentrata sull’educazione e l’integrazione, sale la direttrice dell’Associazione Teatro Giovani, Marina Ortolani, che introduce l’ospite e presenta il tema dell’incontro: l’integrazione.Augustin D’Humieres riesce subito ad accattivarsi l’attenzione dei ragazzi in sala affermando “ Ho iniziato con il teatro perché penso che il ruolo del professore a scuola non serva a niente”. Naturalmente dopo questa apertura ad effetto D’Humieres inizia a raccontare ai ragazzi la sua esperienza di professore di lettere antiche in un liceo della periferia di Parigi, di come abbia affrontato le difficoltà di un sistema scolastico immobile e stanco e le resistenze dei colleghi e delle istituzioni, di come sia riuscito a coinvolgere i suoi studenti nello studio del greco e del latino riuscendo a migliorarli, sotto diversi punti di vista, attraverso il teatro.

Tutta la sua esperienza è incentrata sul lavoro di integrazione tra ragazzi di diverse etnie e di diversa estrazione sociale. Attraverso lo studio di una lingua come il greco e soprattutto attraverso la messa in scena di un’ opera teatrale esiste la reale possibilità di azzerare le differenze, siano esse etniche, religiose o di genere, e riuscire ad essere liberi di esprimersi. Nella sua esperienza il teatro rappresenta il luogo in cui realtà diverse si ritrovano, in cui ognuno porta il suo bagaglio culturale ma dove è anche possibile mettersi in discussione e cambiare. Inoltre il teatro può occupare quel tempo, nell’arco di una giornata, che i ragazzi invece solitamente dedicano ai social networks. Augustin D’Humieres oggi continua la sua esperienza attraverso la sua associazione Metis che lavora con ragazzi di tutte le età occupandosi di attività dopo-scuola, attività teatrali e gite culturali. Alla domanda “nella sua vita non ha mai avuto altra aspirazione che diventare professore?” Augustin D’Humieres risponde che ciò che conta per lui è la possibilità di sperimentare con i ragazzi, traendo dal suo lavoro grande soddisfazione e gratificazione. L’Associazione Teatro Giovani, che ha organizzato l’evento, ringrazia lo scrittore con il dono di un binocolo e di due penne consegnategli dal presidente Giuliani che in questo modo lo invita “a guardare Serra San Qurico dalla Torre Eiffel e a scrivere ancora”.






Questo è un articolo pubblicato il 29-04-2012 alle 18:13 sul giornale del 30 aprile 2012 - 1456 letture

In questo articolo si parla di cultura, fabriano, vivere fabriano, Raffaela Cesaretti

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