Bagnini protestano a Roma contro la Bolkestein: Senigallia capofila per le Marche

1' di lettura 18/04/2012 - Senigallia guida la protesta dei bagnini e degli enti locali in occasione dell'assemblea che si è svolta merccoledì a Roma per ribadire con forza al Governo l'appello ad uscire dalla direttiva Bolkestein.

Al momento infatti il Governo Monti ha aderito alla direttiva europea che prevede l'azzeramento e la messa all'asta di tutte le concessione balneari. Da mesi i bagnini sono in stato di agitazione e mercoledì al Palacongressi di Roma si è svolta una grande assemblea, a carattere nazionale, cui hanno partecipato in 5 mila tra categorie, sindaci, rappresentanti delle Province e delle Regioni Italiani.

Le Marche hanno fatto la loro parte partecipando in 527 tra amministratori e bagnini. A prendere la parola, a nome di tutti i sindaci marchigiani è stato il sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi che ha ribadito la necessità di "uscire immediatamente dalla Bolkestein" come per altro già fatto da altri stati Europei. All'assemblea ha preso parte anche il governatore delle Marche Gian Mario Spacca. Presente anche Enzo Monachesi, presidente regionale del Sib-Confcommercio.

"E' stata una riunione calda, per il tema trattato, e soprattutto per il disagio avvertito dalla categoria -riferisce Monachesi- l'assemblea è stata un successo. Comuni, province e regioni hanno deciso di stilare un documento, identico a quello già sottoscritto dai sindacati, per chiedere al Governo di uscire immediatamente dalla Bolkestein. Ora i Ministri sono messi al muro perchè nessuno più crede che questa sia la strada giusta. L'invito dunque è quello di andare a Bruxelles per trattare e uscire dalla direttiva europea".








Questo è un articolo pubblicato il 18-04-2012 alle 23:30 sul giornale del 19 aprile 2012 - 1259 letture

In questo articolo si parla di attualità, giulia mancinelli, stabilimenti balneari

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