Montefelcino: arrestata la banda di rapinatori del colpo di Natale

2' di lettura 12/04/2012 - Era il 24 dicembre dell’anno scorso quando nel tranquillo Comune di Montefelcino 4 persone incappucciate e armate, dopo aver fatto irruzione all’interno di un bar tabacchi del posto ed aver immobilizzato la povera titolare, riuscirono a scappare con 2000 euro in contanti, gratta e vinci e qualche pacchetto di sigarette.

Per fuggire utilizzarono la Fiat Uno di una persona residente a pochi metri dal bar, anch'egli membrto della banda di ladri. Il modello dell'auto e la targa, che un testimone era riuscito a memorizzare seppure solo parzialmente, hanno condotto i militari della Stazione di Isola del Piano - i primi ad intervenire assieme ai colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile - ad una persona già nota alla legge e che, come già detto, era residente a Montefelcino. Sulla stessa persona erano già incorso delle indagini da parte dei Carabinieri di Pergola per una storia di droga.

Proprio alla presenza dei Carabinieri di Pergola era avvenuta la prima perquisizione, fatta dai militari di Pesaro poche ore dopo il delitto. A casa dell'uomo, Massimo Di Mauro di 41 anni, sarebbe stata ritrovata parte della refurtiva tra cui 400€, diversi gratta e vinci e altri prodotti da tabaccheria. L’intensa attività investigativa svolta dai Carabinieri di Pesaro coordinata dalla Procura della Repubblica di Urbino ha consentito in 4 mesi di indagine (denominata “Fashion”) di ricostruire tutto il tessuto sociale in cui viveva il Di Mauro e soprattutto le sue conoscenze.

Grazie anche alla preziosa collaborazione con i militari della Compagnia di Fano, gli investigatori, sono riusciti a risalire a quelli che sarebbero gli altri componenti della banda. A finire nei guai sono Giulio Rosso, 43 anni, Davide Policaro, 30 anni, e Cristian Tufan. Tutti risultano residenti a Fano e l'unico incensurato sarebbe Tufan, mentre per gli altri ci sarebbero dei curriculum non propriamente invidiabili che, stando a quanto dicono i militari, vanno dal furto allo spaccio di stupefacenti, ma mai avevano avuto dei problemi per aver commesso una rapina.

Un particolare emerso nel corso delle indagini è quello che i quattro avrebbero avuto un estremo bisogno di soldi, verosimilmente per acquistare la droga e togliersi qualche piccolo sfizio in vista delle feste natalizie. Solo a Di Mauro è stata concessa la detenzione domiciliare, mentre per gli altri tre si sono aperte le porte del carcere pesarese di Villa Fastiggi. Le custodie sono state disposte dal GIP di Urbino Savino, mentre il PM inquirente è stata la Dott.ssa Lilliu.








Questo è un articolo pubblicato il 12-04-2012 alle 22:13 sul giornale del 13 aprile 2012 - 1451 letture

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