Art. 18: presentata mozione in Regione, Giorgi prima firmataria

idv marche 2' di lettura 12/04/2012 - Impegnare il governatore Spacca e la giunta affinché agiscano sul Governo nazionale per ritirare l ' ipotesi di riforma dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori perché tale ipotesi non sia recepita nei prossimi provvedimenti in tema di lavoro e politiche sociali, anche per dare un segnale distensivo al mondo del lavoro. E' quanto abbiamo chiesto come Italia dei Valori attraverso una mozione che abbiamo presentato in Consiglio regionale, della quale sono prima firmataria.

Ci sono quattro milioni di giovani precari e circa sette milioni di lavoratori occupati in aziende con meno di quindici dipendenti, che sono privi di qualsiasi protezione sociale. Una tale situazione di grave ed ingiustificata disparità non può essere sanata diminuendo ulteriormente le garanzie dei lavoratori ma, al contrario, favorendo la nascita di un nuovo welfare adeguato alle trasformazioni della struttura economica e dell'occupazione. Le cause della crisi e i più gravi fattori di deterrenza per la realizzazione di investimenti in Italia sono: l'elevatissimo tasso di burocrazia e di corruzione, che rende impossibile prevedere tempi certi di realizzazione degli investimenti; un sistema di infrastrutture tra i più arretrati d'Europa, che rallenta in misura spesso proibitiva la circolazione delle merci e delle persone; l'utilizzo del credito a sostegno di interessi finanziari collegati con gli stessi istituti bancari; un sistema fiscale, che impone alle imprese un costo del lavoro pari al triplo della retribuzione netta dei lavoratori; i cronici ritardi nell'effettuazione dei pagamenti da parte delle Pubbliche amministrazioni.

L' articolo 18 costituisce una delle principali risorse per la ripresa e non un obiettivo da colpire per penalizzare i lavoratori e cancellarne ulteriormente i diritti fondamentali. ll Governo si deve adoperare per sanare l'attuale gravissima e generalizzata situazione di insicurezza sociale al fine di garantire ai giovani lavoratori una decorosa sicurezza oggi e una pensione domani. Si deve favorire la creazione di un unico contratto di apprendistato quale modalità privilegiata di accesso al lavoro, fatti salvi i casi particolari come i contratti stagionali e il part time, e la contestuale abrogazione delle quarantasei forme contrattuali attualmente in vigore, per combattere concretamente ed efficacemente la diffusione del lavoro precario. Occorre che sia posta in essere, attraverso opportuni strumenti normativi, una drastica riduzione della pressione fiscale per le aziende che investono in Italia e che creano posti di lavoro a tempo indeterminato e che sia favorita l'introduzione di una normativa volta a incrementare il costo del lavoro per i contratti a tempo determinato al fine di renderli più onerosi rispetto ai contratti a tempo indeterminato.


da Paola Giorgi
Consigliere regionale IDV




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-04-2012 alle 17:05 sul giornale del 13 aprile 2012 - 1305 letture

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