Jesi: un'ambulanza in donazione all'ospedale di Dobrush, per non dimenticare Chernobyl

John Gordon Williams, Fabiano Belcecchi, Vincenzo Russo, Serafino Mandolini, Piero Pierpaoli 2' di lettura 10/04/2012 - Ben 26 anni sono trascorsi da quando, il 26 aprile 1986, il tristemente famoso reattore 4 della centrale nucleare V.I. Lenin, situata nei pressi di Chernobyl, esplose, generando il più devastante disastro nucleare della storia mondiale. Oggi, in occasione del 26esimo anniversario dalla tragedia, il Circolo Azzaruolo di Legambiente Jesi inaugura il progetto di aiuti e cooperazione concreta con le aree maggiormente colpite dalla nube radioattiva.

Domenica 15 aprile, alle ore 9.30, dal Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Jesi in via Gallodoro, partirà l'autoambulanza donata dalla Croce Gialla di Chiaravalle diretta all'ospedale di Dobrush. L'itinerario, che toccherà le città di Tarvisio, Vienna, Varsavia, Brest, Gomel e Dobrush, si stenderà nell'arco di una trentina di ore. Parteciperanno al viaggio di solidarietà l'ex capo squadra dei Vigili del Fuoco Piero Pierpaoli, membro del direttivo Associazione Nazionale dei Vigili del Fuoco sezione di Ancona e l'ingegner nucleare Roberto Paoletti del comando Vigili del Fuoco di Ascoli Piceno, coadiuvati dall'interprete Tatsiana Prykhodzka.

Una delegazione composta dal sindaco di Jesi, Fabiano Belcecchi, dal presidente del Circolo Azzaruolo di Legambiente Jesi, Vincenzo Russo, e dalla volontaria Emanuela Santoni, dal rappresentante CGIL, Massimo Mazzarini, e dal medico chiropratico statunitense John Gordon Williams partirà invece lunedì 16 aprile per raggiungere Dobrush e fermarsi fino al 23 aprile.

L'obiettivo del viaggio è la firma di un accordo di amicizia e cooperazione tra la città di Jesi e quelle di Dobrush e Vetka, due delle più colpite dalla nube radioattiva. L'accordo non fa che fornire un'ulteriore conferma della stretta collaborazione tra i comuni e si concretizza, oltre che nella donazione dell'autoambulanza, anche nello scambio formativo e addestrativo, presso l'ospedale di Dobrush, per 80 medici specializzati diretto dal medico chiropratico statunitense John Gordon Williams, jesino d'adozione che da anni svolge la sua professione a Jesi e che si è dichiarato entusiasta di poter condividere la propria esperienza anche in Bielorussia.

Durante la settimana di permanenza nella città bielorussa non mancheranno visite alle aziende del territorio, alle attività industriali e agricole. "Ho voluto concludere il mio mandato da sindaco con questa bella esperienza - asserisce il sindaco di Jesi Fabiano Belcecchi - sperando che questo progetto possa produrre ulteriori passi. Quello che facciamo non è solo solidarietà, ma un vero e proprio scambio professionale e sicuramente torneremo a casa con un bel bagaglio di conoscenze."

Il progetto è stato reso possibile anche grazie ai contributi della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi e della BCC di Falconara Marittima, oltre che dalla donazione della Croce Gialla di Chiaravalle e dall'opera gratuita della Carrozzeria Priori e Pietrini di Jesi.








Questo è un articolo pubblicato il 10-04-2012 alle 12:26 sul giornale del 11 aprile 2012 - 1034 letture

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