Giorgi: 'Marcolini complice immobilismo con cui si affronta crisi dello Stabile'

paola giorgi 1' di lettura 05/04/2012 - Marcolini, con le sue dichiarazioni di Beckettiana memoria (aspettando Godot-Gramillano) si sta rendendo complice dell'immobilismo con cui si affronta la crisi dello Stabile. Invece di prendersi seriamente carico della questione essendo lo Stabile un Ente Regionale, con il più alto riconoscimento ministeriale, aspetta Gramillano...

Conoscendo l'Assessore e le sue doti intellettive, ritengo le sue affermazioni di estrema gravità. La situazione del Teatro Stabile delle Marche è critica, con un tracollo avvenuto sotto la cura Sturani - Alessandroni - Arcolai / Amat, e non può permettersi tentennamenti di sorta. Marcolini è l'Assessore Regionale alla Cultura e non può fare figli e figliastri, non può sovralimentare AMAT e lasciare le sorti dello Stabile nelle mani del comune di Ancona. Inoltre trovo inaccettabile che si continui a tergiversare sulla fusione Stabile/Muse decisa dal programma del Comune di Ancona. Considerato anche che la Fondazione Muse è ente privo di qualsiasi riconoscimento, che, considerati i suoi costi e i suoi risultati, necessita di una rapidissima revisione.

A questo punto mi chiedo: quali progetti ha Marcolini per lo Stabile? Prima di rispondere gli faccio osservare che, nell'ambito dello spettacolo dal vivo-Teatro di Prosa, la nostra Regione sta abbandonando il ruolo primario e di qualità di produzione teatrale, che nel tempo aveva raggiunto, a favore della vendita. Stiamo diventando un mega supermercato, ma i prodotti che vendiamo li acquistiamo fuori.


da Paola Giorgi
Consigliere regionale IDV




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-04-2012 alle 16:28 sul giornale del 06 aprile 2012 - 1267 letture

In questo articolo si parla di teatro, politica, ancona, teatro stabile, Paola Giorgi

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