Seminario Regione Cern Infn, Spacca: 'Innovazione e ricerca per uno sviluppo stabile'

Seminario Regione Cern Infn 4' di lettura 04/04/2012 - La ricerca, il trasferimento tecnologico e di conoscenza, in questo difficile momento di crisi e in questo particolare contesto competitivo, sono fattori di crescita determinanti.

Investimenti in questi settori quindi, sono oggi più che mai necessari per affrontare le grandi sfide future che ci aspettano e per gettare le basi di uno sviluppo stabile, solidale e sostenibile non solo dell’economia, ma anche del capitale umano e della società civile. Per questi motivi abbiamo stabilito questa collaborazione con due grandi Enti di Ricerca Nazionali ed Internazionali come l’INFN ed il CERN i cui esperti e scienziati sono qui oggi a confrontarsi con noi. Si tratta di una grande opportunità per il sistema Marche: per i giovani che si costruiscono una prospettiva, per le piccole imprese che devono competere nel mondo, per i cittadini che cercano una migliore qualità della vita, per le istituzioni che devono assicurare i servizi, l’opportunità offerta dalla tecnologia è irrinunciabile”.

E’ quanto ha affermato il presidente della Regione Gian Mario Spacca mercoledì mattina in apertura dei lavori del seminario “Ricerca e tecnologia di frontiera, un’opportunità per il sistema Marche” organizzato dalla Regione Marche alla Loggia dei Mercanti di Ancona in collaborazione con il CERN (Centro Europeo Ricerche Nucleari) e l’INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare). Il presidente Spacca ha quindi illustrato i più importanti progetti regionali nel settore. Tra il 2008 e il 2011 infatti, la Regione per la ricerca, l’innovazione e il trasferimento tecnologico ha attivato 538milioni di euro di investimenti e 141 milioni di euro di incentivi agevolando 1.618 progetti. A questi vanno aggiunti i progetti per costruire un’economia della conoscenza, incrementare la qualità del lavoro, accrescere la competitività del sistema economico marchigiano ai quali sono state destinate il 53% delle risorse complessive della politica regionale unitaria Marche 2007-2013 (Fondi FSE, FESR, FAS, PSR, FEP), con 683 milioni di euro e il sostegno allo sviluppo con funzione anti-crisi, insieme alle politiche per il credito, l’internazionalizzazione, le infrastrutture materiali. Nell’ambito dell’Agenda digitale Marche infine sono stati investiti 46 milioni di euro in ICT (tecnologie dell’informazione e della comunicazione) in infrastrutture materiali.

“L’agenda digitale – ha spiegato Spacca - è una delle sette iniziative faro della strategia Europa 2020 , che fissa obiettivi per la crescita nell’Unione europea (UE) da raggiungere entro il 2020. Lo scopo di questo strumento di programmazione di cui anche l’Italia e le Marche si sono dotate, è quello di sfruttare al meglio il potenziale delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) per eliminare il digital divide rispetto agli altri paesi e favorire l’innovazione, la crescita economica e il progresso, proteggendosi allo stesso tempo dai rischi legati al non rispetto della riservatezza e dei dati personali e della criminalità informatica”.

In particolare nel prossimo futuro le Marche grazie all’avvio delle collaborazioni strategiche con Cern e INFN si concentreranno quindi su una serie di nuovi progetti strategici: • Progetto ‘Cloud Computing’ da avviare nel corso del 2012, per la realizzazione di una infrastruttura di computing e sviluppo dei relativi workflow (un processo automatizzato che può avere diverse applicazioni; Es: archiviazione documenti) con servizi innovativi a servizio di cittadini famiglie, imprese ed istituzioni della comunità regionale.

• Progetto ‘Casa Intelligente per la longevità attiva”, con progettazione e sviluppo di tecnologie avanzate che portino alla realizzazione di un prototipo di casa domotica quale nodo intelligente di una rete per la longevità attiva, con ricadute occupazionali e di investimenti in tutti i settori economici delle Marche.

• Sviluppo di un distretto ad alta tecnologia per la longevità attiva (Ambient Assisted Living) e di progetti per smart cities and communities (città e comunità intelligenti) con l’utilizzo spinto di piattaforme avanzate ICT, anche con il sostegno del MIUR.

• Valorizzazione del capitale umano destinato alla ricerca, attraverso progetti di collaborazione con il mondo universitario per l’alta formazione e lo scambio con centri di ricerca internazionale (es. progetto medicina molecolare/USA).

• Sviluppo di conoscenze e progetti nei campi delle nuove tecnologie di frontiera (nanotecnologie e sensoristica), della ricerca energetica, del social housing, dei nuovi materiali.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-04-2012 alle 16:20 sul giornale del 05 aprile 2012 - 1281 letture

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