Operativa la legge che istituisce i registri tumori, patologie e cause di morte: interventi di Comi e Busilacchi

sanità 2' di lettura 03/04/2012 - L'istituzione dei Registri di patologie della Regione Marche è legge: saranno istituiti registri per monitorare e studiare i rischi per la salute a carico della popolazione marchigiana, allo scopo di avviare sistemi di prevenzione.

Il presidente della Commissione Salute Francesco Comi sottolinea l'importanza di questo nuovo strumento normativo: “Sarà avviato un programma di sorveglianza epidemiologica delle neoplasie e delle patologie. Da oggi sarà possibile raccogliere, archiviare, valutare, organizzare informazioni utili per la salvaguardia della vita e la tutela della salute dei cittadini. Grazie a queste informazioni sarà possibile studiare il fenomeno neoplastico attraverso le sue variazioni territoriali e temporali.” Il Presidente Comi continua ringraziando “tutti i componenti della commissione sanità, in particolare i consiglieri Busilacchi e D'Anna, Relatori per la maggioranza e per la minoranza, ma soprattutto l'università di Camerino che per prima ha avviato, sperimentalmente, l'istituzione dei registri.”

La nuova legge permetterà di rendere operativa la raccolta sistematica di dati sanitari e la loro elaborazione, a salvaguardia della salute di tutti i cittadini marchigiani, superando gli ostacoli derivanti dai principi della normativa nazionale sulla privacy, con particolare riferimento alla disciplina del trattamento dei dati sanitari. Il relatore di maggioranza, Gianluca Busilacchi, spiega che “la Regione Marche dispone ora di una legge organica per la raccolta dei dati epidemiologici e di tutte le informazioni sulle patologie prevalenti nel nostro territorio, in particolare quelle tumorali, e per la valutazione dei fattori determinanti e della loro distribuzione territoriale. Questo consentirà stime attendibili per valutare interventi volti alla tutela sanitaria della collettività”.

“Si tratta forse del passo più importante che siamo riusciti a compiere per la pianificazione di iniziative di prevenzione in campo sanitario: l''Osservatorio Epidemiologico Regionale, istituito presso l'Agenzia Regionale Sanitaria, sovraintenderà i flussi informativi e la gestione dei registri in raccordo con strutture e reparti del servizio sanitario regionale e dell'ARPAM (Agenzia regionale per la protezione ambientale delle Marche)”, conclude Busilacchi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-04-2012 alle 17:02 sul giornale del 04 aprile 2012 - 1432 letture

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