La Regione promuove il biologico locale

biologico 2' di lettura 02/04/2012 - Dopo l’iniziativa sulla ristorazione collettiva, prosegue l’attività della Regione Marche per la promozione del biologico locale, interessando la ristorazione privata e i Gruppi di acquisto solidale.

E’ stato infatti approvato il bando per “Conoscere il biologico nelle Marche”, finalizzato a consolidare l’esperienza dei Gruppi d’acquisto e divulgare informazioni, presso i consumatori e la ristorazione privata, inerenti il biologico.

“Si tratta – osserva il vicepresidente e assessore all’Agricoltura, Paolo Petrini - di un progetto che, assieme ad altre iniziative focalizzate sull’agricoltura biologica, mira sia a fornire occasioni di qualificazione alle produzioni locali, aumentando il reddito disponibile presso gli agricoltori, sia a divulgare migliori modelli di consumo, più sani e vicini alla natura”.

I Gruppi di acquisto solidale sono tra i principali consumatori di prodotti biologici, portatori di un modello economico sostenibile, rispettoso dell’ambiente e che valorizza le produzioni locali. Con il bando approvato viene stimolata la costituzione dei gruppi, che devono comunque fare riferimento ad associazioni giuridicamente riconosciute. Lo scopo è quello di sensibilizzare all’acquisto di prodotti biologici, stimolando le attività di comunicazione e collaborazione tra i vari gruppi d’acquisto. Viene prevista anche l’organizzazione di incontri fieristici nel territorio regionale, di cui almeno uno durante la Settimana del biologico nazionale (14 – 27 maggio 2012). Particolare rilevanza viene data alla collaborazione con le associazioni sindacali e di categoria dei ristoratori, per promuovere la conoscenza delle produzioni biologiche mediante azioni di co-marketing che coinvolga ristoratori e agricoltori.

Possono presentare domanda di contributo, entro il 20 aprile prossimo, associazioni o società che prevedono nel proprio statuto la diffusione e il sostegno dell’agricoltura biologica o attività di servizio per il settore agricolo. Ammesse anche associazioni temporanee di scopo o d’impresa tra questi soggetti. E’ necessario disporre di almeno una sede legale nella regione Marche.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-04-2012 alle 12:53 sul giornale del 03 aprile 2012 - 1414 letture

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