Seminario Ebam in Regione: 'Lavoro e impresa artigiana. Cosa saremo fuori dalla crisi'

Marco Luchetti 2' di lettura 02/03/2012 - “In una situazione economica come quella attuale nessuno può più pensare di vincere da solo. L’individualismo che ha caratterizzato l’imprenditoria marchigiana degli anni Sessanta - l’imprenditore che basta a se stesso - e che è stato senz’altro un fattore vincente, oggi non può più reggere.”

Cosi l’assessore regionale al Lavoro-Formazione, Marco Luchetti concludendo i lavori del seminario organizzato in Regione dall’Ebam “Lavoro e Impresa Artigiana. Cosa saremo fuori dalla crisi ”, nel corso del quale ha sottolineato anche che l’Artigianato è un settore che rispetto ad altri, in uno scenario così difficile, ha sostanzialmente tenuto. “Una tenuta sorretta anche da vari strumenti messi in campo, cassa in deroga e sostegno al reddito tra gli altri , attivati dalla Regione Marche , che restituisce più fiducia nelle prospettive. Ma se questo settore non ha subito contraccolpi pesantissimi è anche perché l’imprenditore artigiano ha, per così dire “ tenuto duro” a costo spesso di sacrifici personali pur di non chiudere l’azienda, una caparbietà tutta marchigiana di crederci fino in fondo.”

Ribadendo poi l’esigenza di lavorare sempre più per obiettivi comuni e in collaborazione tra pubblico privato e associazionismo, alcuni elementi secondo Luchetti vanno considerati approfonditamente e portati alla riflessione comune , come l’invecchiamento dell’imprenditoria e il salto generazionale, o ancora la poca conoscenza del mercato produttivo anche locale, in altre parole le imprese del territorio non si conoscono tra loro, non dando valore alle relazioni proficue che invece potrebbero sorgere utilizzando strumenti comuni . “ Da qui appunto la necessità di un salto di qualità attraverso un cambio di mentalità che deve allargarsi anche alla Scuola e i percorsi d’istruzione in genere, puntando all’orientamento professionale e alle collaborazioni con le Università, a far crescere la capacità di incontro tra domanda e offerta. Esempi positivi di capacità di intrapresa l’abbiamo nei giovani che con il prestito d’onore hanno fatto nascere 809 nuove iniziative. Ebbene questo fa capire che quando ci sono gli strumenti giusti, i giovani sanno rispondere positivamente e per questo vanno agevolati. “

“Si può uscire dai trend negativi - ha concluso Luchetti - con la volontà comune dei soggetti che hanno un peso nella società economica , dalle imprese alle banche, alle istituzioni. E’ ormai un’assunzione di responsabilità , un dovere sviluppare la capacità di cogliere le novità e gli strumenti efficaci di protezione del lavoro ma anche naturalmente di crescita , come ha spesso fatto l’EBAM. La Regione da parte sua sta promuovendo questo cambio di mentalità lavorando secondo una logica di politiche integrate tra Attività produttive e politiche del Lavoro anche in vista della nuova programmazione europea. “






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-03-2012 alle 15:59 sul giornale del 03 marzo 2012 - 1218 letture

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