Comitato Paralimpico: 'Profondamente ingiusta la nuova legge regionale sullo sport'

disabilità 01/03/2012 - “Una legge dall’altissimo potenziale di iniquità, profondamente penalizzante verso quelle società sportive che fanno praticare attività sportiva a tantissimi giovani diversamente abili marchigiani. Per questo intendiamo farci sentire. Il nostro mondo non è solito a mobilitazioni e manifestazioni di protesta ma questa volta ci troviamo al cospetto di qualcosa che rischia di tramutarsi davvero in una profonda ingiustizia”.

Le parole trancianti del presidente del Comitato Paralimpico Marche Luca Savoiardi fotografano l’umore delle società sportive per disabili attorno al testo unico della nuova Legge per lo sport, approvato nei giorni scorsi dalla Prima Commissione sport in Regione. “Con l’approvazione in Commissione del testo - continua Savoiardi - la Regione Marche si inserisce nei binari di un atteggiamento profondamente insensibile nei confronti del movimento della pratica sportiva per disabili che rappresenta una delle attività più importanti per il recupero, fisico, sociale ed emotivo, di tantissimi ragazzi portatori di handicap. Il testo prefigura uno scenario profondamente penalizzante per le società marchigiane che seguono i disabili. La quota fondo dei finanziamenti, che rappresenta da anni lo “zoccolo duro” delle risorse finanziarie delle nostre società, rischia di venire, di fatto, cancellato con un colpo di spugna. Finora, infatti, quella quota veniva assegnata al Comitato Paralimpico che poi, come organismo che sovrintende alle società sportive marchigiane per disabili, si occupava di distribuirlo ad esse in base alle fattive esigenze e alla concreta attività condotta.

Il nuovo testo, invece, pur mantenendo un fondo per l’attività sportiva per soggetti con disabilità, marginalizza la voce del Comitato Paralimpico il cui fondamentale parere non sarà più vincolante. Una situazione a mio avviso molto grave in quanto lascerebbe ampio spazio al politico di turno di elargire contributi a qualsiasi società sportiva che tesseri un numero minimo di soggetti disabili eludendo anche il controllo sull’attività realmente svolta, controllo che sino ad oggi veniva fatto e garantito dal comitato regionale del CIP esprimendo il proprio parere sulle domande di contributo pervenute. Per protestare contro questa situazione di profonda ingiustizia che si profila per il movimento sportivo per disaibli marchigiano ci stiamo mobilitando e stiamo organizzando iniziative e manifestazioni tra cui un presidio sotto i Palazzi della Regione in occasione del Consiglio regionale che porterà in discussione il testo. A tal proposito due sono i punti fondamentali su cui non possiamo proprio recedere e che chiediamo di inserire nel testo della nuova Legge dello Sport: le società sportive praticanti attività con persone diversamente abili che hanno diritto ad accedere ai finanziamenti dovranno essere tassativamente affiliate al Comitato Italiano Paralimpico (CIP); le domande inviate dalle Società che vogliono accedere ad un eventuale contributo erogato tramite la Legge Regionale sullo sport dovranno avere il parere favorevole o sfavorevole del CIP.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-03-2012 alle 17:40 sul giornale del 02 marzo 2012 - 1524 letture

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