Fp Cgil: 'Province in via di soppressione, provvedimento incostituzionale'

FP Cgil 2' di lettura 30/01/2012 - Martedì 31 gennaio come in tutta Italia anche nelle Marche si terranno Consigli Provinciali aperti e prevedibilmente molto partecipati dai dipendenti delle Amministrazioni Provinciali.

Riteniamo utile segnalare in via preliminare la rilevanza dei profili di incostituzionalità delle norme emanate dal Governo Monti che insigni giuristi, Valerio Onida e altri, hanno rilevato. L’ex Presidente della Corte costituzionale ha sostenuto autorevolmente, in un art. pubblicato dal Sole 24 Ore che il Provvedimento “Salva Italia” svuota con legge ordinaria le funzioni e le risorse assegnate alle Province, anche se la Costituzione, così come confermato dalla riforma del 2001, stabilisce che la Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città metropolitane, dalle Regioni e dallo stato.

La Costituzione stessa prevede che le Province, come i Comuni, sono Enti autonomi con propri Statuti, poteri e funzioni amministrative (tra le quali “funzioni fondamentali” stabilite dalla Carta Costituzionale e altre conferite da Leggi dello Stato o Regionali), e sono dotate di potestà regolamentare. In ogni caso, è stata fatta la scelta di svuotare le province di risorse e funzioni, prevedendo per le stesse esclusivamente compiti di indirizzo e coordinamento delle attività dei comuni, nelle materie e nei limiti indicati con Leggi Regionali e/o Statali. Stato e Regioni provvederanno a trasferire entro il 31 dicembre 2012 le risorse e i compiti conferiti alle Province dalla normativa vigente, insieme alle risorse umane, finanziarie e strumentali, necessarie per l’esercizio delle attività trasferite.

Fermo restando pertanto il netto profilo di incostituzionalità della manovra “Salva Italia”, emergono anche criticità che la Funzione Pubblica CGIL, in completa solitudine, ha già avuto modo di sottolineare: manca una visione di riordino istituzionale che tratteggi l’insieme delle funzioni assegnate alle Autonomie Locali (Regioni, Province, Comuni, Aree Metropolitane) e inquadri in tale riordino anche la vicenda, già aperta a partire dalla L. 122/2011, del futuro dei piccoli comuni (chi gestirà le funzioni); siamo di fronte ad una rilevante lesione dell’autonomia delle comunità locali e ad una sottrazione di risorse destinate a servizi e Welfare (56 miliardi entro il 2013) per ripianare debiti e raggiungere il pareggio di bilancio dello Stato secondo i tempi dettati dall’Europa (come saranno gestiti i servizi e da chi); la ricollocazione del personale è solo accennata, ma resa estremamente complessa, se non impossibile, dall’insieme dei vincoli normativi e di bilancio imposti dal rispetto dei patti di stabilità posti a carico del sistema delle Autonomie Locali; quale futuro si prospetta per i precari che spesso sono da anni inseriti negli Enti con funzioni decisive per il buon andamento delle Amministrazioni e rischiano di essere abbandonati al proprio destino.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-01-2012 alle 16:47 sul giornale del 31 gennaio 2012 - 987 letture

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