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comunicato stampa

'Beni comuni', Cardogna scrive a De Magistris per unire le Marche alla protesta dei sindaci

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adriano cardogna

“Servizi pubblici, welfare, partecipazione, economia dell’ambiente. Beni comuni che non possono e non devono essere svenduti. Esperienze e sistemi produttivi che devono restare in mano ai Comuni per fare solo ed esclusivamente gli interessi dei cittadini e non dei privati.”

Adriano Cardogna, Presidente del Gruppo Verdi in Regione, con queste parole esprime convinto la sua adesione al movimento dei Sindaci che ha preso l’avvio sabato scorso a Napoli con il “Forum dei Beni Comuni per i Beni Comuni.

“L’incontro, voluto dal Sindaco DeMagistris, ha visto la partecipazione dei Sindaci e amministratori di tutta Italia che si sono incontrati per dire no alla svendita dei beni dei cittadini voluta dal Governo Monti. Molte le azioni di lotta decise dal Forum tra le quali: l’attuazione della volontà referendaria sulla gestione dei servizi pubblici e tutta una serie di iniziative che portino a una gestione e tutela pubblica delle risorse ambientali e del territorio e di tutti beni della comunità. “Le Marche – prosegue Cardogna nella nota – sono state la seconda Regione italiana, subito dopo la Puglia a fare ricorso verso il decreto Tremonti che di fatto annullava l’esito del referendum del 2011 sulla privatizzazione dell’acqua e sulla gestione dei servici pubblici, beni che gli Italiani hanno deciso di non affidare ai privati. Ora Monti, con il suo decreto prosegue quanto proposto allora da Tremonti sulla scia di politiche che possono consentire un vero e proprio saccheggio di questi beni.” I Verdi, ricordano che lo scorso ottobre avevano presentato una Mozione approvata da tutto il Consiglio regionale con la quale s’impegnava la Giunta regionale a ricorrere dinanzi alla Corte Costituzionale per rendere illegittima la manovra finanziaria nazionale. Un impegno mantenuto dalla Regione Marche. Sulla scia di quanto fatto sino ad oggi, Cardogna si affianca alla rivolta dei Sindaci “per disobbedire a un decreto che disobbedisce alla volontà e ai diritti dei cittadini.”

“Per questo ho scritto al Sindaco di Napoli De Magistris – afferma Cardogna - per esprimere il mio sostegno alle future iniziative del Forum, convinto della necessità di una protesta democratica verso atti statali illegittimi o incostituzionali che hanno progressivamente reso impossibile il funzionamento dei governi locali e l’erogazione dei servizi sociali tesi al soddisfacimento dei diritti fondamentali della persona.” Una protesta democratica che può ridare dignità alle istituzioni repubblicane e fiducia ai cittadini per ora solamente colpiti da una manovra definita necessaria ma certamente non equa. --



adriano cardogna

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-01-2012 alle 17:13 sul giornale del 31 gennaio 2012 - 1147 letture