Misure per l'economia: Cardogna chiede l’effettiva partecipazione della Regione

Adriano Cardogna 3' di lettura 25/01/2012 - “In questa fase di gravità economica e finanziaria, la Regione deve essere protagonista e portare tutto il suo contributo alla soluzione dei problemi.”

A pochi giorni dall’approvazione dell’ulteriore misura finanziaria, quella sulle liberalizzazioni, il Consigliere regionale dei Verdi, Adriano Cardogna, ha presentato una mozione in Consiglio regionale che propone una effettiva e concreta partecipazione della Regione alla soluzione dei nodi dell’economia nazionale e regionale. La Mozione, che è stata sottoscritta da tutti i Capi gruppo di Maggioranza presenti in Consiglio regionale, Api, Idv, Psi, Pd, Udc, impegna la Regione ad adottare, anche, nell'ambito degli organismi di negoziazione politica tra Stato ed Autonomie regionali , quali la Conferenza Stato-Regioni, ogni iniziativa capace di fronteggiare gli effetti della crisi e le gravi ricadute economiche e sociali che stanno compromettendo anche il sistema economico produttivo delle Marche e la coesione sociale in essa raggiunta, nonché ad assumere interventi diretti a favorire la convergenza della Conferenza delle Regioni sulla necessità dei provvedimenti suddetti da rappresentare al confronto con il Governo per contribuire alla formazione di una politica di sviluppo e di innovazione in grado di rilanciare il sistema produttivo, mantenere e creare buona occupazione, favorire l'equità sociale senza la quale non sarà possibile avere il necessario sostegno a nessuna politica di uscita dalla crisi.

“La Regione, come istituzione più importante a livello amministrativo locale, deve fare la sua parte. – afferma Cardogna – Non può restare interessata solo a risolvere localmente la grave crisi economica, come d’altronde fa sempre per suo mandato, ma partecipare attivamente alla costruzione di tutte quelle strategie economiche finanziarie nazionali capaci di avere effetti positivi sulla recessione che stiamo vivendo.”

Per questo nella Mozione si chiede esplicitamente di porre in essere una serie di provvedimenti nazionali ed europei, quali: la modifica del patto di stabilità (per permettere gli investimenti delle Amministrazioni pubbliche virtuose e il pagamento da parte di queste delle imprese fornitrici di lavori e servizi); l'introduzione degli eurobond (a sostegno di un grande piano europeo di investimenti per l'occupazione che prioritariamente finanzi progetti a grande contenuto di manodopera quali quelli per il contrasto agli effetti dei cambiamenti climatici, per la messa in sicurezza dei territori da frane e alluvioni, per la conservazione della natura e della biodiversità e la gestione sostenibile delle foreste, per la difesa dell'ambiente e la bonifica dei siti inquinati); riforma del sistema fiscale (tassazione progressiva come stabilito dalla costituzione); l'introduzione di una tassa ambientale secondo il principio “chi inquina paga”; l'utilizzo della Cassa Depositi e Prestiti per rafforzare e convertire ecologicamente il sistema produttivo; la riduzione dei finanziamenti per le “grandi opere”, dopo una loro analisi critica, a favore di “piccole opere” diffuse nel territorio utili a migliorare la qualità e la sicurezza della vita dei cittadini ( grandi opere che attraverso il meccanismo del project financing produrranno altro debito pubblico ancora non rilevato);la riduzione delle spese militari.


da Adriano Cardogna
Presidente del Gruppo Verdi, Regione Marche




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-01-2012 alle 13:39 sul giornale del 26 gennaio 2012 - 999 letture

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