Assemblea Permanente Movimenti Marche: 'Contro le liberalizzazioni, per i beni comuni'

Mario Monti 2' di lettura 24/01/2012 - “Si vuole curare il “malato” con le stesse medicine che lo stanno uccidendo”. Non ha dubbi l’Assemblea Permanente Movimenti Marche: le liberalizzazioni del Governo Monti non fanno altro che impoverire i cittadini, dando ulteriore potere ai giganti dell’economia globale.

“Sono proprie le ricette improntate alla centralità del mercato, alla competitività selvaggia, al dumping sociale, sotto i dettami del capitalismo finanziario, ad avere favorito l’impoverimento e la crescita della precarietà”. “I provvedimenti dell’Esecutivo non fanno altro che illudere gli italiani che una maggiore liberalizzazione in economia possa essere una risposta alla crisi”. Ma per l’Assemblea Permanente non è così. “La crisi è frutto di una finanziarizzazione della società che sotto la globalizzazione neoliberista ha creato una specie di “debitocrazia”. Le comunità sono diventate gradualmente ostaggi di potentati globali fuori controllo. Le democrazie sono state esautorate e ormai a governare i Paesi è una élite finanziaria, di cui le agenzie di rating sono uno dei bracci “armati. Il “debito” è frutto di politiche fiscali e sociali completamente servili nei confronti dei poteri economici e finanziari.”. Una logica perversa che si ripercuote anche nei territori locali.

“Il Governo Monti con le liberalizzazioni vuole privatizzare servizi pubblici essenziali. Se l’aver sottratto il sistema idrico, almeno per ora, dalla grinfie delle grandi multinazionali, già ampiamente presenti nelle nostre regioni, è sicuramente una vittoria per il movimento per l’acqua pubblica e i 27 milioni di cittadini che hanno votato contro la privatizzazione nello scorso giugno, non è accettabile che servizi fondamentali come trasporti, rifiuti e quant’altro, diventino preda degli appetiti delle multinazionali”.

Dopo aver sottolineato come strumenti come il Patto di stabilità non sono altro che “cappi al collo per gli enti locali, tesi a strozzare le comunità territoriali e a pregiudicare qualunque progetto sociale ed economico basato su equità e sostenibilità ambientale”, l’Assemblea Permanente Movimenti Marche denuncia come “la volontà di 27 milioni di persone sia ancora disattesa. Solo il Comune di Napoli ha tradotto in pratica l’indicazione del referendum di giugno creando un’azienda di diritto pubblico per la gestione del servizio idrico. Anche nelle Marche è ormai imprescindibile che gli enti locali rispettino la volontà dei cittadini con la ripubblicizzazione dell’acqua, trasformando le SPA in soggetti di diritto pubblico, con una forte rappresentanza dei soggetti civici e sociali”. Acqua bene comune e difesa dei servizi pubblici locali dalla loro privatizzazione, saranno al centro dell’impegno, nel prossimo periodo, dell’Assemblea Permanente Movimenti Marche che il 28 gennaio parteciperà all’incontro nazionale promosso a Napoli dal sindaco De Magistris dove proprio questi temi saranno al centro del dibattito. Infine L’Assemblea Permanente aderisce sin da ora alla manifestazione nazionale della Fiom dell’11 febbraio a Roma e “promuoverà la massima partecipazione all’appuntamento”.


da Assemblea Permanente Movimenti Marche





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-01-2012 alle 17:15 sul giornale del 25 gennaio 2012 - 1308 letture

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