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comunicato stampa

Sel: 'Le liberalizzazioni faranno ripartire lo sviluppo?'

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Sel, Sinistra Ecologia Libertà

"Le liberalizzazioni faranno ripartire lo sviluppo e a guadagnarci saranno i lavoratori e i cittadini": è stato detto. Ne siamo proprio sicuri? Vediamo se è vero.

Martedì 24 gennaio Sinistra Ecologia Libertà effettuerà una giornata di informazione e di mobilitazione per chiedere una profonda modifica dei provvedimenti del Governo presso i luoghi di lavoro ed i mercati di Ancona.

Farmacie, notai. A nostro avviso è condivisibile l'aumento del loro numero, permettendo ad altri professionisti di intraprendere attività economiche positive anche per il cittadino (ma per i notai si poteva fare anche di più e diversamente, per esempio istituendo/rafforzando veri e propri uffici notarili pubblici nei Comuni) Banche. Molte chiacchiere ma in concreto per le spese di conto corrente bancario di base e di bancomat – previa concertazione con le banche - tutto rinviato a settembre. Intanto due certezze in negativo. La prima: obbligo per molti pensionati di dotarsi di un conto corrente comunque oneroso. La seconda: ripristino delle spese per il massimo scoperto per i cittadini “sconfinanti-dimenticanti” e/o in difficoltà per un periodo limitato a soli 30 giorni consecutivi. Data la crisi proprio un bel regalo!

Assicurazioni. Diverse misure, ma quella decisiva, inerente la figura di un rappresentante di diverse società e quindi imparziale presentatore di proposte alternative fra cui scegliere effettivamente la migliore per prezzo e qualità, è saltata. Ora egli, restando agente di una sola compagnia, ha l'obbligo di informare su tre proposte. Cosa succederà secondo voi, cosa vi farà vedere?

Autostrade. Solo per i nuovi tronchi autostradali nuovi criteri per la determinazione delle tariffe, forse più convenienti. Ma per le autostrade esistenti – la quasi totalità – tutto resta come prima. I grandi concessionari attuali (Benetton ed altri), a cui a suo tempo è stata graziosamente ceduta la gallina dalle uova d'oro, ringraziano.

Benzina. I petrolieri hanno vinto. Il rifornimento libero ( peraltro solo al 50%) vale solo per i gestori proprietari delle pompe che sono la minoranza. Per il 53% delle pompe che restano saldamente nella proprietà dei petrolieri e per le quali non è previsto nessun obbligo alla vendita, non c'è rifornimento libero. Il 60% del prezzo della benzina dipende comunque da accise più Iva e il Governo è direttamente responsabile! Anziché diminuire la tassazione l'ha aumentata!

Gas e separazione Eni-Snam. Grazie a ciò e a nuovi criteri di calcolo, si dice che il prezzo del gas diminuirà. Speriamo. Ma come per la benzina il peso fiscale sul gas è notevole (attorno al 35%). Ma su questo non si incide. E poi spezzare/indebolire l'Eni – uno di pochi grandi campioni nazionali – è positivo? Occorrerebbe farlo funzionare meglio nell'interesse strategico dell'Italia e a vantaggio dei cittadini.

Ferrovie. Arrivano Montezemolo e Della Valle con la loro azienda. Vedremo gli effetti sui prezzi. Intanto di sicuro salta il contratto collettivo nazionale del settore ferroviario. Guai pesanti per tutti i lavoratori. Dopo il contratto autonomo Fiat di Marchionne ecco un altro pezzo che se ne va. Per arrivare all'articolo 18?

Commercio ed edicole. Totale deregulation sugli orari e sulle giornate di apertura degli esercizi. Rischio far-West, spremitura dei piccoli imprenditori commerciali e dei loro lavoratori dipendenti; vantaggio delle grandi catene commerciali e orari non stop dei loro lavoratori dipendenti. Mazzata definitiva per le edicole.

Servizi Pubblici Locali. In perfetta linea con il precedente Governo Berlusconi si rende sempre più stringente la normativa per obbligare alla liberalizzazione/privatizzazione i servizi pubblici locali (rifiuti, trasporti, energia ecc., ecc.). In particolare la “gestione in casa” dei servizi è praticamente azzerata.

Come già per la pesante manovra su Ici, pensioni, benzina, iva ecc.ecc. di dicembre, siamo molto distanti dalla giustizia sociale e da ciò che occorre per lo sviluppo del paese. Occorre lottare per cambiare queste misure e per una prospettiva di alternativa di governo. Non c'è più spazio nè tempo per meline, ognuno deve assumersi le sue responsabilità di fronte alla crescente difficoltà dei cittadini e dei lavoratori, in particolare chi sostiene il governo, compresi il Pd e l'Udc.



Sel, Sinistra Ecologia Libertà

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-01-2012 alle 17:18 sul giornale del 24 gennaio 2012 - 951 letture