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Ancona: imbavagliate le tredici cannelle doriche, 'L'Acqua è un bene comune!'

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tredici cannelle ad Ancona

Si è svolto in Piazza Roma, nel pomeriggio del 18 gennaio, il presidio a difesa dell'acqua pubblica. Gli esponenti del Coordinamento Marchigiano dei Movimenti per l'Acqua, hanno difeso i propri diritti, esponendo non solo le proprie ragioni ma anche 'imbavagliando' simbolicamente le tredici cannelle.

Il decreto Monti scardina il voto referendario di 27 milioni di italiani. Si ripropone al tavolo di governo la privatizzazione dell'acqua “l'Art. 20 afferma che il servizio idrico – considerato servizio di interesse economico generale – potrebbe essere gestito solo tramite gara o da società per azioni, eliminando la possibilità di una gestione pubblica del servizio idrico”.

Ciò ribalta quanto si era ottenuto con il referendum del 13 giugno 2011, con cui si sancì l'Acqua come un bene comune pertanto gestibile da enti pubblici. Il Coordinamento Marchigiano non si lascia atterrire da un possibile misero futuro e sceglie di continuare a lottare. Ecco che in Piazza Roma i cittadini tornano a farsi sentire “chiediamo ai sindaci e a tutte le istituzioni di disobbedire alla privatizzazione dell'acqua”. I manifestanti ribadiscono ciò che spesso si tende a dimenticare “l'acqua ci racconta della civiltà, se qualcuno se ne appropria non può dirci più niente non è più in grado di appartenerci” - e dandoci un'arma per riflettere “potremmo fare a meno del petrolio ma non dell'acqua”.

Il “popolo dell'acqua” lancia un appello a tutta la cittadinanza e non solo, affinché si mobiliti in difesa del voto referendario, sottolineando che la propria battaglia troverà una sosta solo quando “saranno applicati gli esiti referendari”. Ma non finisce qui. Il Coordinamento marchigiano ammutolisce simbolicamente un'effigie della società anconetana, le tredici cannelle. Le famose cannelle di Ancona si vestono di bavagli rossi, un'azione simbolica per far capire che privatizzare l'acqua e come privarsi di una fetta di libertà.

Evasio Ciocci, esponente del Coordinamento, afferma “la nostra azione è cercare di coinvolgere i comuni al fine di rispettare il referendum del 13 giugno 2011” - ma non solo - “intraprenderemo anche delle campagne di sensibilizzazione, che abbiano un volto informativo. I cittadini devono essere consapevoli di ciò che accade”. Alla luce di questa battaglia, lo stesso Ciocci – a nome di tutto il Coordinamento – si dichiara allibito dalla scelta presa dal sindaco di Falconara nel chiudere le cannelle “l'uso delle cannelle è pubblico, l'amministrazione non può appropriarsene”.



... presidio acqua
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tredici cannelle ad Ancona

Questo è un articolo pubblicato il 19-01-2012 alle 00:06 sul giornale del 20 gennaio 2012 - 811 letture