Ancona: Confartigianato, corteo dei taxisti contro la liberalizzazione delle licenze

Gilberto Gasparoni 4' di lettura 14/01/2012 -

Confartigianato Taxi di Ancona e delle Marche, in considerazione della mobilitazione della categoria dei taxisti contro gli annunciati provvedimenti di liberalizzazione delle licenze di taxi che il Governo vorrebbe approvare nei prossimi giorni organizza la protesta della categoria.



Una prima manifestazione dei tassisti anconetani e marchigiani si svolgerà nella mattinata di lunedì 16 gennaio con inizio alle ore 9 con concentramento in Ancona Piazza Rosselli che coinvolgerà il centro della città di Ancona. La manifestazione si svolgerà, afferma Gilberto Gasparoni segretario di Confartigianato Taxi con un corteo dei taxisti lungo Via Marconi, Via XX Settembre, Corso Stamira, Piazza Cavour, V.le della Vittoria fino al Monumento dei Caduti al Passetto per poi tornare con lo stesso percorso in Corso Stamira e stazionamento in Pizza del Teatro, con una assemblea finale rivolta ai partecipanti e presidio della sede Rai delle Marche. Alla manifestazione dei taxisti della provincia di Ancona aderiranno anche delegazioni di taxisti provenienti dalle province di Pesaro, di Macerata, di Ascoli e Fermo. L'iniziativa promossa da Confartigianato Taxi tende a rendere concreto l'incontro che il Governo ha accettato dopo tante richieste e proteste già avvenute nelle principali città italiane. Confartigianato Taxi che rappresenta la quasi totalità della categoria nella regione, chiede un confronto oggettivo e rifiuta la liberalizzazione selvaggia come è stata presentata sui media. I taxisti sottolineano il continuo calo di passeggeri e l'incremento dei costi. La liberalizzazione delle licenze dei taxi non si può fare selvaggiamente.

Perlomeno non così come indicato dal Governo dato che già oggi le licenze taxi sono libere tanto che sono i Comuni che stabiliscono liberamente il numero necessario per garantire il servizio sul territorio. Già in passato sono stati indetti i bandi di concorso per il rilascio di nuove licenze anche nella regione Marche. La Confartigianato Taxi delle Marche, afferma il presidente Benito Borioni, in rappresentanza dei 70 taxisti della provincia di Ancona e dei 250 tassisti delle Marche. ha chiesto ed ottenuto un immediato confronto con il Governo programmato per martedì che ci auguriamo permetta di affrontare le questioni della categoria. Diversamente parteciperà anche alle forme di protesta che si stanno allestendo su scala nazionale contro il provvedimento partecipando ai tavoli di concertazione di Roma per definire un accordo che possa conciliare le direttive governative con le esigenze della categoria e della popolazione in un positivo percorso di proposta e di confronto. La liberalizzazione delle licenze riverserebbe sul mercato una massa critica di nuove autovetture di cui non c’è assolutamente alcuna necessità. Non siamo una casta e non siamo immuni alla crisi. I mancati incassi, aggiunge Gilberto Gasparoni responsabile di Confartigianato Taxi, dovuti al calo dei passeggeri si sommano alle spese che si fanno di giorno in giorno più pressanti e pesanti. Nelle Marche non vi è stata la protesta selvaggia che per ore ha gettato nel caos passeggeri e turisti stranieri alla ricerca di un taxi e proprio per questo Confartigianato intende gestire correttamente la contestazione che diversamente sarebbe difficile da tenere a bada.

La categoria, giustamente vuole approfondire i contenuti della bozza del provvedimento che sta per essere varato dal governo e che per i tassisti è stata una nuova miccia. Un invito alla calma arriva Fabio Parigi, Presidente nazionale di Confartigianato Taxi, che esprime soddisfazione per la convocazione, di martedì 17 gennaio, delle Associazioni dei tassisti italiani da parte del Governo. “Confartigianato Taxi - sottolinea Parigi - ha scelto e intende perseguire la linea del dialogo e, ora, la decisione del Governo conferma che è possibile costruire un percorso di confronto che consenta di coniugare le esigenze dei tassisti con le aspettative dei cittadini-utenti, nell’interesse generale del Paese. All’incontro di martedì prossimo a Palazzo Chigi - continua Parigi - porteremo le nostre proposte per difendere e sviluppare il settore del trasporto taxi e per qualificare il servizio a vantaggio degli utenti”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-01-2012 alle 16:34 sul giornale del 16 gennaio 2012 - 1331 letture

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