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Fp Cgil: 'L'Asur annulla e revoca concorsi pubblici già banditi'

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FP Cgil

La decisione assunta dalla Direzione dell’ASUR viene motivata con il superamento delle Zone Territoriali venutosi a determinare a seguito della Legge regionale 17/2011 che, com’è noto, ha modificato l’assetto organizzativo del Servizio sanitario regionale.

Incomprensibile la direttiva impartita dalla Direzione Generale dell’ASUR ai Direttori delle Aree Vaste avente per oggetto l’annullamento e la revoca dei concorsi pubblici che erano già stati banditi dalle ex Zone Territoriali. Tesi alquanto curiosa e bizzarra quella sostenuta dalla Direzione ASUR se non altro per il fatto che le ex Zone Territoriali sono state assorbite nelle Aree Vaste e quindi si tratta di una sola modifica dell’articolazione territoriale. Oltre alla beffa nei confronti dei candidati che avevano presentato regolare istanza di partecipazione al concorso viene da chiedersi come saranno giustificati i maggiori costi che dovrà sopportare la pubblica amministrazione con la riproposizione di tutte le procedure concorsuali. La decisione inoltre, vanifica l’impegno della Regione per la riduzione dei contratti di lavoro flessibile riferiti alle figure professionali della Dirigenza. Le obiezioni sollevate dalle organizzazioni sindacali avevano trovato accoglimento da parte dell’Assessore Mezzolani con l’impegno dello stesso ad acquisire un parere di carattere giuridico sulla questione.

Impegno al quale faceva seguito la nota del Direttore regionale del Dipartimento Salute Dott. Ruta con la quale si disponeva di sospendere le procedure di annullamento e revoca dei concorsi. Nonostante ciò dobbiamo constatare che l’ASUR agisce invece come un “corpo” separato. A ciò si aggiunga la non risolta questione dei precari. Una vera e propria emergenza che va affrontata nell’interesse dei cittadini perché ci riferiamo ad operatori che assicurano servizi essenziali alla persona per i quali si devono trovare percorsi di stabilizzazione. In altre parole la stabilità delle cure necessita della stabilità del personale. In questo quadro emergenziale riteniamo che la Direzione generale dell’ASUR non possa negare ai Direttori delle Aree Vaste l’autorizzazione alla proroga dei rinnovi dei contratti a tempo determinato con il concreto rischio di mettere a repentaglio le prestazioni assistenziali. Così come non può negare il confronto con le Rappresentanze Sindacali Unitarie in materia di organizzazione del lavoro a partire dalla ricognizione sulle necessità di copertura dei posti vacanti in ogni realtà territoriale.



FP Cgil

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-01-2012 alle 16:12 sul giornale del 12 gennaio 2012 - 1189 letture