Pesaro: imprenditore tenta il suicidio col gas

118 1' di lettura 04/01/2012 -

Martedì mattina un imprenditore di Montecchio ha tentato il suicidio, collegando il tubo di scappamento del suo furgone con l'abitacolo. Temendo il fallimento della sua impresa edile, l'uomo ha tentato il suicidio. L'intervento dei carabinieri ha permesso di salvare la vita dell'imprenditore.



L'imprenditore edile, un 42enne di Montecchio, era uscito di casa come tutte le mattine per andare al lavoro. Una volta raggiunta via Marrone a Tavullia l'uomo ha parcheggiato il furgone a lato della strada e, dopo aver sigillato i finestrini ha collegato il tubo di scarico all'abitacolo e acceso il mezzo. Un passante ha visto l'uomo immobile all'interno del furgone con la testa reclinata ed ha chiamato subito i carabinieri.

L'arrivo dei militari hanno permesso di salvare il 42enne, riuscendo a spegnere il motore ed aprire le porte del veicolo. Caricato sull'ambulanza l'imprenditore è stato trasportato in ospedale dove ha ripreso conoscenza in fretta. L'idea di far fallire l'attività e di non poter pagare i dipendenti ha spinto l'uomo al gesto estremo. Sarebbero bastati 5 minuti in più e l'imprenditore sarebbe deceduto.






Questo è un articolo pubblicato il 04-01-2012 alle 14:09 sul giornale del 05 gennaio 2012 - 1357 letture

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