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Summit Confartigianato Trasporti e parlamentari marchigiani, confermato il fermo dal 23 gennaio

Summit Confartigianato Trasporti e parlamentari marchigiani 3' di lettura 30/12/2011 -

Importante partecipazione dei parlamentari marchigiani (Sen. Magistrelli del PD, Saltamartini e Piscitelli del PDL, l’On Ciccanti UDC, il consigliere IDV Eusebi per conto dell’On. Favia, l’adesione dei parlamentari Sbarbati RE, Ceroni e Ciccioli e Casoli PDL ed Amati PD) all’incontro promosso dalla Confartigianato Trasporti delle Marche sulla crisi dell’autotrasporto e la dichiarazione di fermo dal 23 gennaio per una settimana.



L’incontro che ha visto la presenza dei presidenti provinciali e dei rappresentanti dei principali consorzi che rappresentavano nell’insieme circa 800 imprese si è aperto con gli interventi del presidente regionale di Confartigianato Trasporti Elvio Marzocchi, del membro di giunta nazionale Giovanni Ronconi e del segretario regionale Gilberto Gasparoni, i quali hanno confermato la decisione di fermo dell'autotrasporto deliberata dall'UNATRAS dal 23 gennaio 2012. La decisione del fermo, dalla quale si è inspiegabilmente dissociata la Cna Fita, è stato sottolineato, è stata assunta in quanto il Governo non ha convocato le Associazioni decidendo provvedimenti che compromettono la competitività del settore e ne aggravano irrimediabilmente i costi, mettendo i vettori italiani fuori mercato.

L’incontro è stato utile per rappresentare ai Parlamentari, la grave situazione che rischia di far chiudere diverse centinaia di imprese che non riescono più a stare sul mercato. L'aumento insostenibile del costo del gasolio cresciuto del 28% nel solo 2011 (settemila euro all'anno per veicolo), la mancata mensilizzazione del recupero delle accise, (non possiamo fare da banca anche allo Stato), i costanti aumenti dei premi assicurativi, dei pedaggi autostradali, l'aumento delle giornate di divieto di circolazione (che incidono per ulteriori 3.500€ a veicolo), il rischio della cancellazione dei costi di sicurezza e di conseguenza dell’intero 83/bis con i tempi di pagamento a 60gg, la liberalizzazione “selvaggia” delle imprese con veicoli di piccola portata, sono elementi devastanti per l’autotrasporto marchigiano ed italiano.

Confartigianato ha sollecitato quindi i parlamentari ad intervenire nei confronti del Governo e del Sottosegretario Ciaccia affinchè venga aperto quanto prima un tavolo di confronto per dare risposte concrete ai problemi del settore. Solo nelle ultime settimane nella Marche hanno chiuso una decina di imprese strutturate che avevano in media circa 30/40 addetti cadauna. Una moria che si aggiunge alle micro imprese che non sono visibili, ma sono lavoratori con alle spalle famiglie e tanti anni di onesto lavoro. In questo contesto il Governo deve intervenire per dare regole minimali al settore e permettere ai vettori italiani di operare nella legalità e con professionalità. I senatori presenti Magistrelli, Saltamartini e Piscitelli su richiesta della Confartigianato Trasporti si sono impegnati nel sostenere le rivendicazioni dell’autotrasporto marchigiano ed italiano e nel chiedere una audizione congiunta delle Commissioni Industria e Trasporti del Senato con la presenza del Sottosegretario Ciaccia per favorire la soluzione dei problemi denunciati dalla categoria.

Per Altro gli On. Ciccanti e Favia si sono impegnati a svolgere analoga azione di informazione verso il Governo affinchè venga istituito tempestivamente un tavolo di confronto che confermi la vigenza dei costi della sicurezza, necessari per garantire l’incolumità degli utenti delle strade ed un corretto rapporto fra committenti e vettori. Committenti che, insieme a diverse associazioni settoriali di Confindustria, proprio prima di natale hanno presentato ricorso al TAR del Lazio per cancellare i costi della sicurezza ed indebolire ulteriormente l’autotrasporto italiano








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-12-2011 alle 16:39 sul giornale del 31 dicembre 2011 - 1355 letture

In questo articolo si parla di attualità, trasporti

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