Porto Recanati: scovata casa d'appuntamenti in centro. In manette due colombiane

Prostituzione 2' di lettura 29/12/2011 -

Una casa d'appuntamenti e due donne clandestine sono finite nel mirino della Squadra Mobile di Porto Recanati che il 28 Settembre hanno agito in incognito e arrestato per sfruttamento della prostituzione I.V.C.M., cittadina colombiana di 35 anni residente in Spagna, un'altra donna che esercitava nello stesso appartamento è stata portata al locale Ufficio Stranieri per le pratiche relative all’espulsione.



L'operazione si posiziona all'interno di una serie di indagini volte a contrastare il preoccupante e crescente fenomeno dei delitti in materia di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione esercitata da donne straniere, clandestine sul territorio nazionale. A tal scopo il personale della Polizia di Stato ha individuato un appartamento ubicato in via dei Cementieri a Porto Recanati, all’interno del quale due cittadine colombiane si prostituivano, I.V.C.M. 35 anni e Z.S.M. di anni 41, clandestina sul territorio nazionale. L'appartamento era stato informalmente segnalato alla Squadra Mobile, con tanto di utenza mobile in uso ad una delle prostitute che vi operava, quale meta di un corposo andirivieni di uomini di varia età a tutte le ore del giorno.

l fine di verificare la genuinità delle segnalazioni si è dunque deciso di eseguire un controllo nell’appartamento che era stato inoltre pubblicizzato su un noto giornalino di annunci da tale “SINDY” che esercitava a Porto Recanati. Fingendosi un cliente interessato a consumare un rapporto sessuale a pagamento, un agente ha chiamato il numero pubblicizzato, ottenendo un appuntamento. Al telefono aveva risposto una donna dal chiaro accento latino americano, che ha fornito al finto cliente dettagliate informazioni per farsi raggiungere nell’appartamento.

Una volta all’interno, la donna I.V.C.M., in abbigliamento succinto, ha chiesto al poliziotto in borghese €. 50,00 per la consumazione del rapporto sessuale. A questo punto il “cliente” ha chiesto di potersi intrattenere anche con un'altra ragazza. La donna ha dunque acconsentito dichiarando che nell’altra stanza vi era una sua amica disposta in tal senso; bastava solo raddoppiare il prezzo. Dopo averle consegnato la somma richiesta, i due si sono spostati nella seconda stanza, dove si trovava sul letto Z. S.M., anche lei in biancheria intima. A questo punto, il poliziotto si è qualificato e insieme si colleghi, successivamente intervenuti in ausilio, hanno controllato l’interno dell’appartamento che è stato successivamente posto in sequestro unitamente al consueto armamentario a supporto dell’attività esercitata dalle donne. La titolare dell’appartamento è stata arrestata per sfruttamento della prostituzione mentre l’altra donna è stata portata al locale Ufficio Stranieri per le pratiche relative all’espulsione.






Questo è un articolo pubblicato il 29-12-2011 alle 15:05 sul giornale del 30 dicembre 2011 - 1680 letture

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Fosse l'unica, basta guardare gli annunci sui giornali, "relazioni sociali", il proble ma per me è ciò chesta dietro queste cose, non davantri, dietro agli appuntamenti e a quello che succede o meno negli appuntamenti,m dietro c'è lo schifo, perla di saggezza, ma poi, ma in quella zona particlarmente proliferano credo questi fenom,eni , ma ci sono da tutte le parti.Sappiamo tutti come è la situazione.

Commento sconsigliato, leggilo comunque




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