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Maggioli (Aisla): ai malati di SLA solo le briciole

4' di lettura 26/12/2011 -

Veniamo a conoscenza, grazie alle informazioni avute dal Consigliere Regionale Elisabetta  Foschi, che fino a tarda ora di giovedì sera ha auto un incontro con il dirigente della Sanità, Carmine Ruta e con il dirigente dei Servizi Sociali Santarelli.



L'emendamento alla formazione del bilancio presentato i giorni scorsi, aveva fondamento, nonostante fosse stato respinto dalla maggioranza di Governo della Regione Marche (15 favorevoli e 19 contrari), a causa delle assurde quanto inconsistenti e false motivazioni, addotte dall’Assessore al bilancio Marcolini, che proprio con le sue affermazioni convinse i Consiglieri a respingere tale mozione, in quanto, a suo dire, il CIPE non aveva ancora deliberato e reso esecutivo il trasferimento dei fondi alle Regioni, secondo la ripartizione decisa dal Decreto interministeriale di euro 2.670.000,00 a favore della Regione Marche; stanziamento vincolato secondo la decisione della Conferenza Unificata Stato-Regioni dello scorso 27 ottobre 2011.

L’assessore al Bilancio ha mentito sapendo di mentire, perché del fatto, era già stato incaricato il dirigente dei Servizi Sociali Santarelli il quale era stato informato, attraverso i funzionari competenti, dato che il Ministero del Bilancio e della Salute aveva dato disposizioni alla Regione sin dal 7 novembre 2011, a predisporre progetti d’intesa con i rappresentanti AISLA territoriali. Ciononostante il dirigente dei Servizi Sociali Santarelli, probabilmente, su mandato dell’Assessore ai Servizi Sociali Marconi, aveva già predisposto in gran segreto, un progetto per impegnare 2.300.000 euro su 2.760.000, lasciando le briciole per l’assistenza domiciliare ai malati.

Tale progetto, redatto non solo all’insaputa di chi ha determinato la disponibilità dell’ingente somma (quindi AISLA e i suoi referenti territoriali), ma crediamo con certezza che sia stato ideato con il preciso intento di disperdere questa ingente somma di denaro, attraverso iniziative irrealizzabili e che poco avranno a che fare con le esigenze dei malati e dei loro famigliari. Abbiamo inoltre fondate riserve e dubbi sulle competenze professionali, che chi ha redatto quel progetto conosca poco o niente delle esigenze determinate da questa terribile malattia.

Mentre in gran parte delle regioni alla stesura dei progetti sono stati coinvolti i rappresentanti territoriali di AISLA, nella Regione Marche nottetempo con velocità supersonica, pur in assenza di limiti temporali di scadenza, il 5 dicembre la Regione inviava un progetto al Ministero, redatto all’insaputa e senza il coinvolgimento dei referenti territoriali AISLA.

Con questa operazione, a nostro avviso scorretta quanto dannosa, i responsabili che l’hanno ideata e realizzata lo hanno fatto in segretezza, inducendo a votare l’emendamento ad un Consiglio delle Marche, cui sono convinto molti non ne erano al corrente.
Se questa operazione, che grida vendetta, fosse stata il frutto di un azione politica per non mandare in minoranza il Governo della Regione, sarebbe di una gravità inaudita, perché si sarebbe presa gioco dei malati di SLA delle Marche.

L’azione che è stata compiuta, sicuramente da parte dell’Assessore ai Servizi Sociali, del dirigente di quell’ufficio, nonché dell’ Assessore al Bilancio e di qualche probabile suo funzionario, (a questo punto non escludo neppure la complicità dell’ Assessore alla Sanità), è condannabile sul piano politico e su quello etico, giacché la politica deve avere come principio ispiratore la trasparenza, l’onestà e la verità.
Requisiti questi venuti a mancare agli ideatori ed autori di questa scellerata iniziativa.

A questo punto, in attesa che l’Assessore alla Sanità Almerino Mezzolani, ci convochi quanto prima, chiediamo sin d’ora che in quell’occasione sia presente l’Assessore ai Servizi Sociali, e il Dirigente Santarelli, oltre all’assessore al bilancio, per chiarire l’intera vicenda. I malati e i disabili non possono essere trattati peggio ancora delle persone sane, essere trattati in questo modo, con disprezzo assoluto, anche nei confronti dei loro famigliari.
Per questi motivi abbiamo inoltrato richiesta di acquisire tutti i verbali della seduta del Consiglio Regionale, attinenti l’emendamento “Foschi”.

Abbiamo inoltrato altresì richiesta di acquisire tutta la documentazione inerente l’ordine di affidamento da parte dell’ Assessore competente al dirigente Santarelli di predisporre il progetto da inviare al Ministero. Resta inteso che tale progetto dovrà avere priorità assoluta nell’acquisizione di tutta la documentazione richiesta.

Ci riserviamo sin d’ora di segnalare agli organi competenti statali ed al Presidente di AISLA ONLUS Dott. Mario Melazzini, quanto da noi acquisito, ovviamente nei termini di legge, senza escludere l’adozione di qualsiasi iniziativa volta a tutelare gli interessi dei Malati di SLA che questo progetto potrebbe configurare un uso inappropriato del danaro pubblico, giacché tutte le Regioni che si sono attivate in tal senso hanno spalmato i fondi su una media di 2 anni.

Ieri sera ho ricevuto il progetto approvato dalla Regione Calabria che stabilisce uno stanziamento di 1.500 Euro mensili per ogni nucleo famigliare, ove vi è un malato di SLA. Questa volta non lasceremo nulla di intentato, perché la rabbia di tutti i malati ha preso il sopravvento sulla ragione, quel progetto lascia le briciole l’assistenza domiciliare ai malati e noi lo faremo ritirare.


da Marco Maggioli
delegato AISLA per le Marche
Associazione Italiana Sclerosi Larerale Amiotrofica




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-12-2011 alle 11:14 sul giornale del 27 dicembre 2011 - 1134 letture

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