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Coldiretti: Senza consorzi di bonifica territorio a rischio alluvioni

coldiretti logo 1' di lettura 22/12/2011 -

Sopprimere i consorzi di bonifica significa abbandonare al pericolo alluvioni un territorio già oggi a rischio per il 99 per cento dei suoi comuni, tanto più in un momento in cui le funzioni della pubblica amministrazione, Province in primis, vengono messe in discussione.



Ad affermarlo è la Coldiretti Marche, dopo il voto in Consiglio regionale che ha visto l’approvazione della proposta di abolizione delle funzioni degli enti, con la maggioranza battuta a sorpresa.

“E’ evidente che il sistema della bonifica necessita oggi di una riorganizzazione della struttura, magari arrivando ad un unico consorzio regionale, ma ci sembra un atto irresponsabile buttare a mare il patrimonio di esperienza e professionalità acquisito in questi anni nella difesa del suolo e nella regimazione delle acque" spiega Giannalberto Luzi, presidente di Coldiretti Marche.

"Se poi consideriamo il particolare momento che stiamo vivendo, con il ridimensionamento delle funzioni della pubblica amministrazione, proprio non si capisce l’idea di far sparire i consorzi. Se le province dovessero essere abolite, chi si prenderà carico delle gestione delle opere idrauliche? Con quali professionalità?”.

Il fenomeno del dissesto idrogeologico che interessa la stragrande maggioranza del territorio marchigiano continua peraltro ad essere acuito dalla sparizione dei terreni agricoli a beneficio di insediamenti produttivi spesso inutili.

Basti ricordare che in cinquant’anni è sparita un’area agricola grande quanto l’intera provincia di Macerata.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-12-2011 alle 15:36 sul giornale del 23 dicembre 2011 - 1092 letture

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