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Favìa: 'Poca trasparenza dell'Amat'

Sipario teatrale 2' di lettura 20/12/2011 -

Sono intervenuto martedì alla Camera per denunciare la preoccupante situazione di illegittimità e di poca trasparenza etico-politico-progettuale dell’Amat, Associazione Marchigiana Attività Teatrali.



L’AMAT è il consorzio di comuni che si occupa delle stagioni di prosa dei principali teatri delle Marche in regime di monopolio e ha un giro d’affari “incontrollato” di più di 5 milioni di euro. Da trent’anni le assemblee si svolgono senza dibattito e la gestione viene assegnata in base a logiche spartitorie di bassa politica. Nella realizzazione delle stagioni dei comuni, mancando la concorrenza, manca l’eccellenza della qualità, il possibile risparmio e il pluralismo culturale.

All’ultima assemblea hanno votato meno della metà degli aventi diritto perché l’assemblea, che sarà impugnata, è stata convocata con tempi e modalità irregolari e a ridosso del ponte dell’8 dicembre e la convocazione non è stata ricevuta da molti degli aventi diritto di voto. È stata presentata dall’esecutivo uscente una lista per il direttivo di 29 persone “blindata” ove non sono rappresentati comuni come Osimo, Senigallia, Fabriano, Loreto, Cagli, Matelica, Camerino, San Severino, Porto San Giorgio, Sant’Elpidio a Mare. Ma sono rappresentati comuni come Offagna, Corinaldo, Treia, Porto Sant’Elpidio, solo perché il metodo “dittatoriale” di selezione del direttivo è la cooptazione degli amici in base al “manuale Cencelli” applicato secondo comodità e convenienza dai commissari politici di lungo corso.

Ho chiesto quindi con forza al Governo e alla Corte dei Conti, e interrogherò anche il ministro per i Beni culturali, di effettuare un'ispezione sull’Amat, trattandosi di ente che fruisce di cospicui finanziamenti statali e che quindi dovrebbe essere gestito sotto il controllo della Regione e del Governo. Non si può assistere ad una gestione monoculturale che assorbe e spreca preziosi fondi pubblici soprattutto in questo momento di crisi e quando, invece, altre realtà importanti come lo Stabile delle Marche, stanno morendo senza criterio e lungimiranza con grande dispendio di denaro pubblico solo perchè dà fastidio all'AMAT che è fortemente sovralimentata da fondi pubblici.


da David Favia
coordinatore regionale IdV




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-12-2011 alle 17:23 sul giornale del 21 dicembre 2011 - 1192 letture

In questo articolo si parla di teatro, politica, italia dei valori, david favia, amat, idv

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