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Indagine ACLI 'effetti crisi su famiglie marchigiane', i tagli alle spese

acli logo 2' di lettura 19/12/2011 -

Sono stati presentati ad Ancona sabato 17 dicembre i risultati dell’indagine realizzata dalle Acli nelle Marche nell’ambito di un progetto nazionale (denominato “Link”) e volta a comprendere come la crisi economica abbia influito sugli stili di vita e sulle scelte di consumo delle famiglie marchigiane. Con la ricerca le Acli si erano poste l’obiettivo di conoscere il fenomeno del disagio nella realtà regionale, per meglio contribuire con la propria attività associativa e con i propri servizi (il Patronato in primo luogo) a contrastare la marginalità sociale e le povertà vecchie e nuove.



Il questionario, elaborato dal Dipartimento Welfare delle Acli Nazionali, nelle Marche è stato somministrato nel primo semestre del 2011 a oltre 500 utenti dei servizi e dei luoghi associativi delle Acli, in particolare agli utenti dei Punto Famiglia e degli sportelli Immigrati; ma nell’inchiesta preziosa è stata la collaborazione di altri soggetti, come l’Ambito sociale di Pesaro e la Caritas Marche e varie altre realtà associative. Le risposte documentano gli effetti della crisi sulle famiglie: il taglio delle spese voluttuarie e la riduzione delle spese per la salute, la cultura, la socialità e il tempo libero, così come le difficoltà nei pagamenti delle bollette e delle rate dei mutui.

Evidente è anche la crescita dell’area della fragilità, della marginalità e del disagio sociale. Alla presentazione dei dati hanno partecipato Gianfranco Zucca, ricercatore dell’Iref-Acli, e David Recchia, coordinatore del Dipartimento Welfare delle Acli nazionali. Dei risultati della ricerca hanno poi discusso Marco Moroni, presidente regionale delle Acli, e Vittoria Boni, responsabile del Dipartimento Welfare delle Acli nazionali.

Le relazioni e il dibattito hanno fatto comprendere che, di fronte alle fragilità emerse dall’indagine, un grande valore certamente assumono gli aiuti concreti che possono venire dalle istituzioni, ma un ruolo importante vengono ad assumere anche le reti relazionali e le reti solidali, costruite dal mondo del volontariato e dalle associazioni di promozione sociale.

I soggetti che sono colpiti da un processo di impoverimento, infatti, vivono anche una condizione di fragilità e di marginalità sociale: nei loro confronti si rivelano necessari interventi di aiuto materiale, ma altrettanto importanti sono i rapporti interpersonali e la costruzione di reti solidali nei territori. A tale scopo le Acli delle Marche si propongono di valorizzare l’azione dei propri i Circoli, che sono già luoghi di buone relazioni e di buona socialità; per essere più efficaci, però, i Circoli debbono mettersi in rete con il tessuto sociale fatto di associazioni, di volontariato e di risorse umane e sociali presenti nel territorio. È da queste reti che possono venire quelle forme concrete di solidarietà e quelle esperienze di mutuo aiuto che contribuiscono a contrastare il disagio sociale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-12-2011 alle 22:27 sul giornale del 20 dicembre 2011 - 1403 letture

In questo articolo si parla di attualità, lavoro, acli, ancona, marche, acli marche

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