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'OccupyAncona': indignatos marchigiani in piazza per i propri diritti, le foto

Occupy Ancona di VivereAncona.it 2' di lettura 18/12/2011 -

Un sabato diverso quello di "OccupyAncona" che ha visto scendere in piazza una significativa folla di indignati. La manifestazione, promossa dall'Assemblea Permanente Movimenti Marche, ha portato in piazza Roma in Ancona indignati provenienti da vari ambiti: dalla Fincantieri ai senegalesi locali. Indignatos diversi, ma uniti nella volontà di contrastare, con l'occupazione del Capoluogo dorico, il nuovo governo, proponendo un'alternativa più vera e rispettosa dei diritti dell'uomo e dell'ambiente.



Presenti alla manifestazione la rete globale dei centri sociali marchigiani (Csa Kontatto, Csa Sisma, Csa Arvultura, Csa Asilo Politico, Csa Jolly Roger) il movimento 'No Rigassificatori', Comitati acqua pubblica un bene comune. Intervenuti anche altri simboli dell'indignazione marchigiana: lavoratori licenziati o in cassa integrazione, collettivi studenteschi, precari e immigrati.


Un' intero movimento impegnato nella creazione di una nuova società, non più basata sulla speculazione e sullo sfruttamento di studenti e lavoratori, ma volta al rispetto dell'integrità e della dignità non solo umana ma anche ambientale: "Un' altra economia è possibile, rispettosa dei diritti delle persone e dell'ambiente".

Messaggi forti, quelli lanciati alla manifestazione in Ancona : "Siamo tutti sulla stessa barca", "Dove sono le barchette della Fincantieri", "Dobbiamo decidere noi del nostro futuro", "Ripartire sui beni comuni". Messaggi che non possono far altro che far riflettere sulla situazione anconetana e non solo.

Altrettanto riflessivi i quesiti che enuncia Roberto Cenci nel parlare della situazione dei Rigassificatori nelle acque di Ancona: "Perché devono venire tre navi al giorno a portare il gas?", "Perchè devono bruciare ettari di mare che verrà sterilizzato al fine di riscaldare il metano liquido che viaggerà sulle metaniere per il rigassificatore?".

Un vero e proprio schiaffo morale, a tutti coloro che ancora tendono un mondo basato sulla discriminazione sociale e non solo, è stato dato dagli esponenti della Comunità senegalese di Ancona, i quali hanno presenziato alla manifestazione con un striscione sul quale erano incisi i nomi dei due conterranei ammazzati a Firenze. Un invito, non solo alla popolazione anconetana ma al mondo intero, a cancellare dal vocabolario della vita il termine "violenza".








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-12-2011 alle 21:46 sul giornale del 19 dicembre 2011 - 1639 letture

In questo articolo si parla di attualità, ancona, sciopero, manifestazione, Manuela Pino, vivereancona, occupy ancona

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