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Emergenza precari in sanità

Cgil, Cisl Uil 1' di lettura 15/12/2011 -

Il percorso operativo per l’implementazione del Piano SocioSanitario che sarà attivato immediatamente dopo l’approvazione dello stesso prevede il confronto con le Organizzazione Sindacali nella traduzione delle indicazioni regionali e la definizione entro il 30 aprile 2012 dei “piani industriali” per ciascuna Area vasta geograficamente intesa.



Questa premessa ci legittima a sostenere che solo ad avvenuta riorganizzazione dei servizi potranno essere conseguentemente rideterminate le dotazioni organiche. Oggi, invece, va affrontata una vera e propria emergenza rappresentata dalla prossima scadenza dei contratti di lavoro a tempo determinato.

Alla data odierna, nella sola Asur, sono presenti 970 lavoratrici e lavoratori con contratto a tempo determinato ai quali si devono aggiungere i rapporti di collaborazione anche per numerose figure dirigenziali. Questo dato sta a testimoniare quanto sia cresciuta la precarietà tra gli operatori della sanità marchigiana.

L’emergenza va affrontata nell’interesse dei cittadini perché ci riferiamo ad operatori che assicurano servizi essenziali alla persona per i quali si devono trovare percorsi di stabilizzazione.

In altre parole la stabilità delle cure necessita della stabilità del personale. In questo quadro emergenziale riteniamo che la Direzione generale dell’ASUR non possa negare ai Direttori delle Aree Vaste l’autorizzazione alla proroga dei rinnovi dei contratti a tempo determinato con il concreto rischio di mettere a repentaglio le prestazioni assistenziali. Tanto più in una fase che vede aperto il confronto con l’Assessore Mezzolani per individuare prima della fine dell’anno una soluzione.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-12-2011 alle 17:39 sul giornale del 16 dicembre 2011 - 1343 letture

In questo articolo si parla di cgil, economia, cisl, uil, mezzolani, precari sanità

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