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Pesaro: sciopero generale, segretario Uil Marche Graziano Fioretti alla manifestazione

graziano fioretti 2' di lettura 12/12/2011 -

Vera equità e reale lotta all’evasione fiscale, interventi contro l’erosione e l’elusione fiscale, oltre ad un’incisiva azione di riduzione dei costi della politica. Sono questi, in sintesi, gli argomenti affrontati dal segretario generale Uil Marche Graziano Fioretti, che ha parlato lunedì mattina in Piazza del Popolo a Pesaro, nell’ambito delle manifestazioni organizzate nei capoluoghi di provincia da Cgil Cisl Uil per lo sciopero generale di tre ore proclamato per protestare contro la chiusura del Governo Monti alle richieste di modifica della Manovra finanziaria avanzate dai sindacati.



Al Prefetto di Pesaro, Dott. Attilio Visconti, che ha ricevuto la delegazione sindacale al termine del comizio in piazza, Fioretti ha espresso le preoccupazioni del sindacato per una manovra fortemente iniqua, che non affronta efficacemente il problema dell’evasione fiscale né quello dei costi della politica, che penalizza le fasce più fragili e colpisce i consumi, quindi la produzione e il lavoro, portando il Paese verso una ormai inesorabile fase di depressione economica. Fioretti ha illustrato le proposte del sindacato per migliorare questa manovra, innanzitutto facendo pagare chi oggi non paga o paga troppo poco, combattendo l’evasione fiscale, ma anche recuperando quegli oltre 200 miliardi di erosione ed elusione fiscale che sono figli del cosiddetto consenso politico; eliminando sprechi e costi della politica; riducendo l’impatto degli interventi previsti, come Ici, Iva e carburanti, sui redditi di pensionati e lavoratori dipendenti.

Che fine ha fatto il provvedimento sulle province?” Si chiede Fioretti, che sottolinea anche come in Italia i salari siano la metà di quelli della Germania, mentre i nostri parlamentari percepiscono quasi il doppio dei colleghi tedeschi. “Quando parliamo di queste drammatiche verità – sottolinea il segretario generale Uil Marche – ci accusano di qualunquismo e di promuovere l’antipolitica. Noi, invece, crediamo profondamente nella politica, quale unico strumento per governare la società democratica, attraverso l’autorevolezza dei gruppi dirigenti, che, soprattutto in momenti difficili come questi, non può che concretizzarsi partendo dall’esempio.”