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Giornata delle Marche, i marchigiani olimpionici raccontati in un libro del Coni

gian mario spacca 4' di lettura 10/12/2011 -

“La Giornata delle Marche celebra le nostre migliori virtù. In questo momento così difficile per il nostro Paese, abbiamo scelto lo sport, che è esercizio di lealtà, forza, coraggio, per rappresentare le virtù che ci potranno consentire di recuperare la speranza per il futuro: la capacità, frutto di lavoro e sacrificio, il merito, la sobrietà e il rigore”.



È quanto detto dal presidente della Regione, Gian Mario Spacca, in apertura delle celebrazioni in corso di svolgimento al Teatro Persiani di Recanati. Il programma della giornata prevede la presentazione del libro di Andrea Carloni: “Le Marche a 5 Cerchi, da Atene 1896 a Vancouver 2010. I campioni marchigiani alle Olimpiadi”. Sono cento gli atleti marchigiani che hanno partecipato alle varie Olimpiadi (12 alle Paraolimpiadi) vincendo 50 medaglie nelle diverse discipline olimpiche: “Terra tenace e laboriosa, non poteva che assicurare un contributo significativo allo sport nazionale, anche se le Marche sono una realtà territoriale piccola”, ha commentato il segretario nazionale del Coni, Raffaele Pagnozzi, presente in Sala.

“Le virtù che ritroviamo nello sport – ha continuato Spacca - esaltano una funzione educativa particolarmente importante in questo passaggio della nostra vita di comunità. La necessità di ritrovare queste virtù è uno dei temi che vogliamo lanciare in questa Giornata delle Marche. L'altro tema, che approfondiremo nel pomeriggio, è quello dell'apertura internazionale della nostra regione e del Paese al mondo, a quei Paesi che oggi continuano a crescere a ritmi sostenuti e che ci possono consentire di uscire dalla crisi. Agli atleti oggi presenti a Recanati il ringraziamento della Regione per aver onorato le Marche con i loro straordinari successi”.

“Questo libro che raccoglie i primati degli atleti marchigiani – ha rimarcato l’assessore allo Sport, Serenella Moroder – rappresenta il punto di riflessione e non di arrivo dello sport regionale. Lo sport è una palestra di vita, una base di coesione sociale che insegna a metterci in discussione per conseguire i traguardi sperati. Dal libro esce la conferma che le Marche sono una regione d’eccellenza anche nel campo sportivo”. Numerosi gli atleti marchigiani presenti a Recanati, idealmente rappresentati tutti dal nipote della prima medaglia Olimpica, Serafino Mazzarocchi (Stoccolma 1912), all’ultima, Valentina Vezzali (Vancouver 2010): Walter Magnifico, Paolo Tofoli, Giovanna Trillini, Stefano Cerioni, Gianni Del Buono, Lucia Morico, Carlo Matioli, Marco Marchei, Marta Gambella, Primo Zamparini, Andrea Cionna, Giorgio Farroni, Antonio Martella. Nel portare il saluto, il segretario Pagnozzi ha sottolineato l’importanza che il Coni riserva allo sport marchigiano (con la scherma “cassaforte dello Sport italiano”).

Ha ringraziato la Regione per aver inserito la manifestazione nell’ambito della Giornata delle Marche e il Coni ha ricambiato con la presenza in Sala di tre membri del Consiglio nazionale. In vista della prossima Olimpiade (Londra 2012), Pagnozzi ha detto di temere la concorrenza dei Paesi emergenti: l’Italia dovrà perciò impegnarsi per consolidare il proprio piazzamento tra le prime dieci Nazioni medagliate. “Il libro pubblicato dalle Marche è un fatto storico – ha concluso – non solo perché scrive la storia, ma perché rappresenta un’iniziativa originale: nessun’altra regione ha curato una pubblicazione del genere”. “Nel libro – ha spiegato Fabio Sturani, presidente Coni Marche – c’è un pezzo di storia dello sport italiano, scritto dalle imprese di tanti atleti marchigiani che hanno esaltato le qualità e le eccellenza della nostra terra. Vogliamo continuare il lavoro editoriale, con un’appendice, speriamo ampia e voluminosa, dopo Londra 2012”.

Sturani ha ringraziato la Regione per aver sostenuto il progetto di alfabetizzazione sportiva nelle scuole primarie: “Il 64% degli alunni marchigiani ha svolto attività motoria. Le Marche sono la prima regione italiana ad aver raggiunto questi risultati. Lo sport è un diritto di tutti e la promozione sportiva è la prima medaglia di ogni competizione, in quanto consente di costruire i futuri campioni olimpici”. Il sindaco di Recanati, Francesco Fiordomo, nel suo saluto, ha richiamato il valore sociale dello sport.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-12-2011 alle 15:01 sul giornale del 12 dicembre 2011 - 2449 letture

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