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Soppressione treni, senatori PD: 'Rivedere le scelte'

trenitalia treno 2' di lettura 07/12/2011 -

Interrogazione dei senatori Amati, Magistrelli, Sbarbati, Morri e Tonini.



Al Ministro dello sviluppo economico, infrastrutture e trasporti

Premesso che: un gran numero di viaggiatori si riversa quotidianamente sui treni che collegano l’Umbria e le Marche a Roma, per le più disparate esigenze: di lavoro, di studio, imprenditoriali, turistiche, per l'accesso a determinati servizi sociali; il traffico ferroviario in questa direttrice ferroviaria attraversa punti di snodo nevralgico, come la città di Terni, da cui proseguono ulteriori collegamenti non meno importanti verso l'Abruzzo, l'Emilia Romagna e la Toscana; il nuovo orario ferroviario adottato da RFI/Trenitalia S.p.A che diventerà operativo a partite dall'11 dicembre 2011 rischia di provocare una situazione di enorme disagio per tutta l’utenza di tali collegamenti ferroviari, incidendo negativamente nell'orario di rientro a casa di tantissimi lavoratori e studenti; in particolare il declassamento del traffico ES ad IC da e verso l'Umbria e le Marche, la soppressione di vari vettori ES e la scarsità dell’offerta di viaggio nella fascia oraria tra le 16 e le 20, in uscita da Roma, destano gravi preoccupazioni tra i viaggiatori che si trovano di fronte ad un netto peggioramento del servizio; occorrerebbe invece mantenere il traffico ES oggi esistente, distanziare le partenze di treni principali per il rientro a non meno di 25-30 minuti l’uno dall’altro, introdurre una soluzione per il rientro dopo le 18.23 e prima dei treni notturni (verso le 19 – 19.15), bloccare la continua anticipazione degli orari di partenza dei treni per tutta la durata del contratto di servizio fra Trenitalia e le Regioni;

si chiede di sapere se il Ministro non ritenga necessario intervenire per scongiurare la situazione di enorme disagio che si verrebbe a creare con i nuovi orari per i pendolari impossibilitati a tornare a casa in orari ragionevoli, verificando con Trenitalia S.p.A. ed RFI tutte le soluzioni utili per razionalizzare l’offerta di viaggio senza la soppressione di treni fondamentali per il rientro da Roma dei pendolari umbri e marchigiani; se il Ministro non ritenga opportuno rivedere le scelte fatte dall'A.D. di Trenitalia S.p.a. Mauro Moretti considerando che nuove risorse sono state stanziate a favore dei trasporti pubblici, e se non ritenga infine di revocare la delega conferita al suddetto, perché responsabile dei gravi disagi che oggi vive il trasporto ferroviario in Italia e perché molte delle scelte programmate da tale gestione per il futuro rischiano di impoverire ulteriormente la qualità del servizio a danno dell'interesse pubblico a collegamenti ferroviari efficienti e in spregio ai bisogni dei cittadini, della collettività dei viaggiatori ed in particolare dei pendolari.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-12-2011 alle 16:56 sul giornale del 09 dicembre 2011 - 1155 letture

In questo articolo si parla di silvana amati, politica, trenitalia, pd, treno, trasporto

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