counter
SEI IN > VIVERE MARCHE > POLITICA
comunicato stampa

Marangoni: 'Finalmente (quasi) abolite le province'

2' di lettura
931

Enzo Marangoni

In generale condivido molto poco dell'ormai celeberrimo decretone del Presidente del Consiglio Monti. Un plauso a Monti va però dato per la decisione di accelerare la fine dell'ente provincia.

Circa 8 mesi fa, in piena campagna elettorale per la presidenza della provincia di Macerata, avevo messo per iscritto al primo posto del mio programma elettorale proprio l'abolizione delle province, come volontà di contribuire dal basso per dare sempre più forza all'opinione diffusa e fondata che le considera un ente sostanzialmente inutile. Bene ha fatto dunque Monti a svuotarle di significato, pur non potendole abolire subito per il vincolo costituzionale che richiede tempi medio-lunghi. Tuttavia il decreto Monti, all'art. 23, ne ha drasticamente ridotto le funzioni solo come "indirizzo politico e di coordinamente nelle materie e nei limiti indicati con legge statale o regionale", ha abolito gli assessori regionali e ci saranno al massimo 10 consiglieri provinciali eletti direttamente dai consigli comunali.

Questi consiglieri provinciali eleggeranno al loro interno il presidente. Entro il 30 aprile 2012 le regioni interverranno sia per stabilire le modalità di queste elezioni (non popolari) di carattere "interno", sia per trasferire ai comuni le funzioni in precedenza svolte dalle province. In alternativa al trasferimento delle funzioni provinciali ai comuni, le regioni potranno anche acquisire a se stesse le ex funzioni provinciali. Anche il personale delle province e le altre risorse saranno trasferite, secondo i casi, ai comuni o alla regione. Gli organi in carica delle province decadranno dall'entrata in vigore delle leggi statali o regionali di trasferimento delle funzioni. Bravo dunque Monti: dopo 150 anni di messa in discussione dell'ente provincia è riuscito a svuotarle e depotenziarle quasi del tutto: tra 4 mesi diverranno ancora più inutili di quanto già non lo siano ora.



Enzo Marangoni

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-12-2011 alle 18:37 sul giornale del 09 dicembre 2011 - 931 letture