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Giornata delle Marche, Spacca: 'Straordinario momento di rilessione e condivisione'

Gian Mario Spacca 3' di lettura 06/12/2011 -

La Giornata delle Marche si ripropone sempre come uno straordinario momento di condivisione, di riflessione e di rilancio della presenza marchigiana in Italia e nel mondo .



“Il significato di questa ricorrenza – dichiara il Presidente della Regione Gian Mario Spacca - è quello di riflettere sulle prospettive dello sviluppo civile, sociale, economico della nostra comunità, avendo cura di conservare la sua storia, le sue origini, i suoi valori. La data scelta è il 10 dicembre: in ogni parte del mondo, i marchigiani si ritrovano per la solennità della Madonna di Loreto, riconosciuta universalmente come riferimento ideale e spirituale della propria terra e delle proprie origini. E’ una data simbolica che coincide , tra l’altro, con la giornata della pace voluta dal Consiglio regionale delle Marche ed è il giorno della dichiarazione dei diritti dell'uomo”.

Il collegamento con i marchigiani residenti all’estero attraverso celebrazioni ed eventi risale al 2005, dall’Argentina, il Paese dove si è concentrata la maggiore emigrazione dei nostri corregionali tra l’800 e il ‘900. “Da quella occasione - aggiunge il presidente Spacca - la Regione Marche si è resa promotrice dell’iniziativa di dedicare un giorno all’anno ai festeggiamenti della “marchigianità” guardando al mondo”.

Proposta al Consiglio regionale, fu trasformata in legge, la numero 26 del primo dicembre 2005. Il principio su cui si basa la legge è quello di contribuire alla conoscenza e al rafforzamento del concetto di appartenenza alla comunità regionale.

LE CELEBRAZIONI CITTA’ PER CITTA’

Ogni anno è scelto un tema ed una comunità all’estero, una città del Paese per i festeggiamenti ed una città della regione Marche. Ad ogni edizione viene inoltre assegnato il premio “Picchio d’oro”, riconoscimento ai corregionali che si sono distinti nei rispettivi settori professionali.

Nel 2005 il tema è stato Le Marche nel mondo e la comunità prescelta quella Argentina. La città di riferimento: Jesi . Il “Picchio d’oro” è stato attribuito a Luisa Gregori, ricercatrice dell'Università del Maryland a Baltimora e jesina di nascita.

Nel il 2006 il tema è stato Le Marche e l’Europa, l’emigrazione ed il lavoro e la comunità prescelta è quella residente in Belgio. La città di riferimento: Pesaro . Il riconoscimento del Picchio d’oro è stato assegnato a Francesco Bellini, scienziato-imprenditore farmaceutico, emigrato a Montréal.

Nel 2007 il tema è stato Giovani e sport e la comunità di riferimento è quella canadese, in particolare di Montreal . La città di riferimento: Ascoli Piceno. I l picchio d’oro 2007 è stato attribuito a Iginio Straffi , amministratore delegato della Rainbow s.p.a. che produce le fatine Winx.

Per il 2008 il tema è stato “Anziani ancora protagonisti ” e la comunità scelta è stata l’Australia. La città di riferimento: Fermo. Il picchio d’oro 2008 è stato attribuito a Basilio Testella, artigiano del distretto calzaturiero.L’edizione 2009, svolta a Macerata , ha trattato il tema del viaggio prendendo spunto dalla figura e dalle opere di Padre Matteo Ricci, missionario gesuita maceratese, figura straordinaria, di cui cadono nel 2010 i 400 anni della morte. Il Picchio d’oro è stato assegnato allo scenografo due volte premio Oscar, Dante Ferretti.

Per l’anno 2010, il tema è stato il IV centenario della morte di Padre Matteo Ricci ed il III centenario della nascita di Giovanni Battista Pergolesi. E’ anche l’anno che testimonia i quarant’anni di vita della Regione Marche. E’ stata celebrata al teatro delle Muse di Ancona. Il Picchio d’oro è stato assegnato all’ingegnere imprenditore jesino Gennaro Pieralisi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-12-2011 alle 14:20 sul giornale del 07 dicembre 2011 - 631 letture

In questo articolo si parla di attualità, regione marche

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