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Falconara: deteneva illegalmente un richiamo per quaglie, denunciato 74enne

richiamo per quaglie 3' di lettura 06/12/2011 -

Attirava volatili con un richiamo acustico, denunciato dalla Forestale di Ancona un 74enne di Falconara. Il marchingegno era stato accuratamente camuffato su un lampione.



E' accaduto la scorsa settimana, quando la Forestale del Capoluogo Dorico, che seguiva da tempo il caso, ha sequestrato il macchinario, un richiamo acustico per volatili, in particolare per quaglie a Falconara.

Ora l'anziano pensionato 74enne,C.S. queste le sue iniziali, è stato denunciato presso la Procura per aver predisposto e utilizzato il suddetto richiamo vietato per legge.

Le indagini erano partite durante un servizio di vigilanza ambientale svolto nel mese di ottobre nel territorio del Comune di Falconara. I Forestali di Ancona seguivano da tempo il caso e, proprio mentre stavano indagando, hanno scoperto nelle vicinanze il suono di un segnalatore acustico situato presso un campo coltivato adiancente ad un abitazione in via del Tesoro a Falconara Marittima. Erano le 21.30 circa quando il primo richiamo è stato sentito distintamente. Da qui, dopo alcuni accertamenti, è scattato il sequestro.

Avvertito, infatti, il magistrato di turno del reato in corso, gli accertatori sono entrati nel fondo privato attraverso un cancelletto, non munito di serrature o chiavistelli, ed hanno accertato che il suono proveniva dalla sommità di un lampione alto circa 4 metri con un cavo elettrico posto all’interno, fino alla base, collegato con un altro filo che proseguiva nel terreno: all’apice del palo era posizionata una lampada del tipo a neon (spenta al momento dell’accertamento) sulla quale era montato, mediante una staffa in ferro, un altoparlante camuffato dentro un ulteriore vano portalampade per esterni. Il materiale rimosso, composto da lampada, portalampada e altoparlante, nell’urgenza dei fatti, è stato posto sotto sequestro probatorio dal personale forestale che, avendo operato in un area privata, decideva di verificare successivamente, mediante l’utilizzo di sistemi informatici catastali, chi ne fosse il proprietario.

Il luogo in cui veniva utilizzato il richiamo è di proprietà di una Società di Pesaro, il cui legale rappresentate è risultato essere il figlio dell’indagato che, invece, ha nella casa limitrofa la propria residenza e la piena disponibilità del fondo agricolo in cui è stato effettuato il sequestro del richiamo; inoltre possiede, a differenza del figlio, anche una licenza di caccia.

A completamento delle indagini, l’indagato è risultato intestatario anche di 7 cani di razza Setter Inglese che, per tipologia e razza, vengono appositamente utilizzati per la caccia alla quaglia, specie che proprio nel periodo autunnale effettua una migrazione dalle regioni dell’Europa dell’Est verso i territori più caldi del continente. Infine, per corroborare l’attribuzione all’indagato della responsabilità dell’attivazione del richiamo sono stati raccolti ulteriori elementi presso gli operatori di Vigilanza Venatoria della Provincia di Ancona, accertatori di pregressi procedimenti a suo carico per il medesimo illecito in tema di richiami vietati, rinvenuti nelle vicinanze.

“L’uso dei richiami elettromagnetici - ha dichiarato il Comandante Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Ancona Giancarlo D'Amato - è sempre vietato dalla normativa sulla caccia, indipendentemente dalle modalità adottate e soprattutto nelle vicinanze di un’abitazione, vicino alla quale non si possono nemmeno esplodere colpi di fucile”.

Oltre al verbale di sequestro, tra gli atti trasmessi alla Procura di Ancona figurano anche un verbale di sopralluogo ed un apposito fascicolo fotografico.








Questo è un articolo pubblicato il 06-12-2011 alle 19:38 sul giornale del 07 dicembre 2011 - 1583 letture

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