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Abusi sui minori: impariamo ad ascoltare i più piccoli

Vittoriano Solazzi 3' di lettura 06/12/2011 -

Un sistema strutturato di raccolta e diffusione delle informazioni sul fenomeno del maltrattamento e dell'abuso a danno di minori non esiste in Italia. I casi di violenza vengono spesso rilevati tardi, con un aggravio delle conseguenze e la difficoltà nella identificazione del reato.



Eppure le dimensioni del fenomeno, secondo i dati dell'Onu, risultano preoccupanti: tra il 4% e il 9% della popolazione sotto i 18 anni sarebbe vittima di violenza assistita. Nelle Marche le valutazioni qualitative degli operatori dei servizi socio-sanitari confermano che i “sintomi” tipici del maltrattamento sono in aumento. Monitorare il fenomeno e coinvolgere chi è a diretto contatto con i più piccoli sono i punti in comune di due progetti promossi dal Garante regionale dei minori e presentati questa mattina a Palazzo Leopardi. Si tratta del corso "Il docente di fronte all'adolescente a rischio di devianza e maltrattamenti" e della “Ricerca sui dati quantitativi e qualitatitvi sul fenome abuso e maltrattamento a danno dei minori”. Partner delle iniziative, oltre all'Assemblea legislativa, sono la Direzione scolastica regionale, l'Università di Urbino e il Tribunale dei minori. "Sembra incredibile che possa accadere in una società avanzata, eppure il tema degli abusi sui minori è ancora di grande attualità e spesso è un dramma che si concretizza vicino alla nostra porta di casa" - ha commentato il Presidente Vittoriano Solazzi. Creare delle reti di collaborazione tra le istituzioni è l'unica strada per arginare il fenomeno e la scuola sul versante della prevenzione può svolgere un ruolo fondamentale.

"In Italia e nelle Marche mancano dati plausibili e completi – ha spiegato l'Ombudsman regionale Italo Tanoni – La formazione dei docenti per il precoce riconoscimento dei segnali di abuso e il monitoraggio del fenomeno è una priorità". La ricerca dei dati, avviata in collaborazione con il Tribunale dei minori, si avvarrà di osservatori territoriali che avranno come referenti i docenti corsisti. "La raccolta di una prima banca dati si baserà sulla segnalazione dei casi ai servizi sociali da parte di chi, come gli insegnanti, è quotidianamente in contatto con i minori a rischio" – ha precisato Tanoni. Il corso, dopo una prima edizione dedicata lo scorso anno alla scuola materna ed elementare, è rivolto ai docenti di scuola secondaria, prevede lezioni frontali in tutto il territorio (Pesaro, Ancona, Civitanova Marche, Grottammare) nei mesi di dicembre, gennaio e febbraio, e una piattaforma e.learning curata dal professor Enrico Foglia della Facoltà di scienze della formazione di Urbino. “Stiamo facendo sistema – ha detto il Direttore dell'Ufficio scolastico regionale Michele Calascibetta – Rispetto al passato, oggi di abuso se ne parla e il docente, con una preparazione professionale specifica, può diventare un portatore sano di informazioni e notizie”. Il coordinamento scientifico di entrambi i progetti è curato dalla professoressa Serena Rossi del Centro ricerche e studi sull'infanzia e l'adolescenza dell'Università di Urbino.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-12-2011 alle 17:44 sul giornale del 07 dicembre 2011 - 1125 letture

In questo articolo si parla di attualità, marche, Assemblea legislativa delle Marche

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