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Ancona: inaugurato il centro per il disagio psichico e i disturbi alimentari

Fiorello Gramillano 3' di lettura 04/12/2011 -

Conclusa, con grande affluenza di pubblico, la conferenza di apertura di Heta, il nuovo Centro Multidisciplinare per la cura del disagio psichico e dei disturbi alimentari che, nella sala formazione del Centro, in piazza Diaz 2 ad Ancona ha visto presenti, sabato mattina, autorità e rappresentanti del mondo scientifico.



Tra gli intervenuti, il Sindaco di Ancona Fiorello Gramillano, l’Assessore della Provincia di Ancona Carla Virili, il Consigliere della V Commissione Sanità dell’Assemblea Legislativa delle Marche Gianluca Busilacchi, il Consigliere della I Commissione dell’Assemblea Legislativa delle Marche Paola Giorgi, il Consigliere della Provincia di Ancona Lorenzo Catraro, il Consigliere dell’Ordine degli Psicologi delle Marche Lucia Caimmi. Tra i relatori: Giuliana Capannelli, Presidente Heta, Cesare Cardinali, Direttore S.O.D. Neuropsichiatria Infantile Ospedale Materno Infantile G.Salesi di Ancona, Flaminia Cordeschi, Presidente FIDA (Federazione Italiana Disturbi Alimentari), Antonella Paolucci, psicoterapeuta e Emanuele Regni, nutrizionista.

Quello dei disturbi del comportamento alimentare – ha dichiarato Gramillano – è un tema di estrema attualità che necessita di competenze specifiche e che deve essere oggetto di azioni di informazione e prevenzione anche nelle nostre scuole dove spesso i bambini che soffrono di questo tipo di malattia vengono emarginati aumentando il loro stato di sofferenza. “Nonostante le difficoltà del caso dovute al taglio di oltre 220 milioni di euro operato sulla Sanità della nostra Regione nel Piano Sanitario Triennale della Regione Marche, appena approvato – ha spiegato il consigliere Busilacchi – abbiamo ritenuto importante inserire il sostegno ai percorsi terapeutici relativi a malattie mentali quali quelle legate ai disturbi alimentari, oggi in aumento anche nelle Marche”.

Anche Carla Virili ha manifestato forte interesse per l’attività del Centro Heta, lodando l’iniziativa ed evidenziando l’esigenza di strutture territoriali che possano prendersi cura delle problematiche delle giovani generazioni diventando un punto di riferimento. Toccante l’intervento di Paola Giorgi che ha portato la propria testimonianza di persona che ha superato questo tipo di malattia, sottolineando l’importanza di poter avere referenti esperti e qualificati che sappiano accogliere le persone malate, perché il DCA è un problema che isola gli individui affetti allontanandoli dal mondo e dalla realtà e che è molto più diffuso di quanto si pensi. Cesare Cardinali ha poi osservato come a fronte di un disturbo che sta fortemente interessando anche le Marche, sia necessario che le istituzioni si attivino in modo più concreto nel garantire sostegno alle attività svolte, aiutando i malati e le famiglie anche nel sostenimento dei costi di un percorso terapeutico di recupero, perché la salute è un bene a cui tutti hanno diritto. Ha inoltre sottolineato l’importanza della realizzazione di programmi in collaborazione tra il dipartimento di neuropsichiatria infantile dell’Ospedale Salesi di Ancona e il centro Heta, con particolare riferimento al progetto “Libellula”, in corso, per la cura dell’obesità infantile.

Elemento innovativo del Centro – ha spiegato Giuliana Capannelli - è l’approccio multidisciplinare al trattamento dei pazienti, fondato sull’azione di una équipe costituita da psicologi, psicoterapeuti, medici, un neuropsichiatria, un nutrizionista, i cui interventi si integrano assicurando la definizione di percorsi individuali più efficaci al recupero del paziente. Tale approccio – ha rimarcato Flaminia Cordeschi - è condiviso da otto associazioni oggi presenti in Italia tutte facenti parte della FIDA, ed è il risultato di un’esperienza professionale maturata in oltre quindici anni di dedizione a questo tipo di patologie. Presentato anche il progetto Micio Macio che partirà dal gennaio 2012 dedicato ai più piccoli, nello specifico a un programma di recupero pazienti affetti da obesità infantile, fenomeno in preoccupante crescita anche nelle Marche.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-12-2011 alle 17:17 sul giornale del 05 dicembre 2011 - 989 letture

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